«Fogli d'arte» è una pubblicazione identificata univocamente da un codice ISSN (International Standard Serial Number), attribuito in data 7 marzo 2008: ISSN 1974-4455. Per comunicazioni: foglidarte@gmail.com.

martedì 27 maggio 2008

Fai, un giugno tra rose e burattini per villa della Porta Bozzolo

Fate, gnomi, folletti alla scoperta di fiori e frutti: ecco quanto propone Fanta… natura mondo incantato, divertente laboratorio di animazione per bambini, ideato da Raffaella Speri e inserito nel cartellone della prima edizione de Le giornate delle rose, rassegna promossa dal Fai (Fondo per l’ambiente italiano) presso villa Della Porta Bozzolo, a Casalzuigno. Domenica 1° e lunedì 2 giugno 2008, dalle ore 10 alle 18, la splendida residenza nobiliare varesina farà da scenario a una grande festa tutta dedicata alla rosa, fiore che da sempre è simbolo di bellezza ed eleganza.
Nelle settecentesche sale della villa, verranno presentate, in collaborazione con l’Associazione produttori florovivaisti della Provincia di Varese, numerose varietà di rose, proposte dai migliori specialisti del settore e classificate secondo la specie, la varietà, la forma e il colore, pregevolmente scelte tra le oltre trentamila varietà esistenti di fiori diversi. Nel giardino segreto verranno, invece, esposte e messe in vendita piante di rose di diverse qualità, nazionali ed estere, come le prestigiose selezioni francese Meilland, tedesca Kordes e inglese David Austin, nonché numerose varietà antiche provenienti dai maggiori vivai nazionali.
Inoltre, in entrambi i giorni di manifestazione verranno proposte speciali degustazioni di tè, durante le quali sarà possibile assaggiare, tra l’altro, un delicato tè verde con boccioli di rosa e il Kabuse, un tè verde giapponese biologico di altissima qualità, prodotto nella zona di Kagoshima sulle pendici di un vulcano ancora attivo e da bersi freddo per via delle sue qualità dissetanti e del suo gusto e aroma eccezionali.
La manifestazione Le giornate delle rose è inserita nel ciclo di mostre-mercato I colori d’estate, che domenica 8 giugno farà tappa a Gornate Olona, nelle sale del Monastero di Torba, con Frutti in festa, golosa fiera dove si potranno gustare ciliegie di ogni qualità, lamponi, ribes e frutti rossi. Gli appuntamenti in cartellone a villa Della Porta Bozzolo proseguiranno, invece, domenica 15 giugno con il secondo spettacolo della rassegna Le mani che muovono, dedicata all'antica arte del teatro dei burattini. Dopo l'incontro inaugurale del 25 maggio, verrà messo in scena Briciole ed Enrico Colombo porterà i più piccoli alla scoperta del teatro degli oggetti, forma di sperimentazione di nuovi linguaggi teatrali attraverso l’utilizzo delle cose di uso comune. La rassegna proseguirà domenica 6 luglio con la messa in scena di Cartina, spettacolo che mostrerà al pubblico come la bidimensionalità tipica dei burattini possa lasciare spazio, con ottimi risultati, al divertente utilizzo di teatrini e colorate figure di carta. Gran finale domenica 3 agosto con il Teatro delle ombre, di cui, per la gioia di tutti i bambini presenti, verrà effettuata una spiritosa e coinvolgente dimostrazione, tutta rigorosamente al buio.

Didascalie delle figure
(fig. 1) Burattini del Teatro dei burattini di Varese; (fig. 2) Manifestazione di fiori a villa Della Porta Bozzolo, a Casalzuigno (Varese).
[Le immagini sono state fornite da Elisabetta Cozzi, ufficio stampa del Fai-Fondo per l'ambiente italiano]

Informazioni utili
Villa Della Porta Bozzolo – Casalzuigno (Va). Orario: domenica 11 maggio, dalle ore 10 alle 18. Ingresso: adulti € 6.00, ragazzi (4-12 anni) € 3.00. Servizi per il pubblico: ampio parcheggio per auto; bookshop; area gioco per bambini; bar-ristorante La Locanda del Baco da Seta (per prenotazioni tel. 0332.650483). Per informazioni: tel. 0332.624136.

«Talento fotografico 2008»: scatti da premio alla Fnac

Torna per il sesto anno consecutivo Attenzione talento fotografico Fnac, concorso promosso da Fnac Italia che si propone di scoprire e promuovere artisti emergenti della fotografia nostrana.
La competizione, il cui termine ultimo di consegna dei lavori è fissato a martedì 15 luglio, si rivolge a fotografi già esperti, in grado di presentare un progetto completo in cui un’idea è sviluppata in modo coerente sia nella forma che nei contenuti.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i fotografi senza limiti di età e di provenienza geografica; differenti i linguaggi ammessi: reportage, diario personale, diario di viaggio, paesaggio, ritratto, fotografia di ricerca. Ogni dossier dovrà essere composto da un minimo di venti fotografie, dello stesso formato (minimo 18x24, massimo 30x40) e della stessa tecnica di stampa (polaroid, stampa tradizionale o digitale), accompagnate dalla presentazione del progetto e da un breve curriculum dell’autore. Le fotografie non dovranno essere montate su passepartout o inserite all’interno di album. Sul retro di ogni fotografia andranno esclusivamente indicati il titolo del progetto e la didascalia dell’immagine. Inoltre, dove necessario, dovranno essere indicati chiaramente i criteri necessari per la lettura del lavoro (numerazione, dittici, trittici, etc.).
Ciascun fotografo dovrà essere in grado di presentare – se selezionato – un lavoro coerente di quaranta fotografie, per poter rispondere ai criteri espositivi delle Gallerie fotografiche Fnac di Milano, Genova, Roma, Torino, Napoli, Verona e dovrà essere in possesso delle eventuali liberatorie necessarie per l’esposizione e la pubblicazione.
A selezionare i lavori dei partecipanti al concorso, di cui sarà dichiarato il vincitore nel settembre 2008, saranno: Lorenzo Castore, fotografo; Renata Ferri, photoeditor di Io Donna; Alessandra Mauro, direttrice artistica dell’agenzia Contrasto; Carlo Roberti, direttore del Toscana Photographic Workshop; Martino Marangoni, direttore della Fondazione Studio Marangoni; Annalisa Fumagalli Ceri dell’agenzia di fotogiornalismo Prospekt. La giuria sarà attenta in particolare all’originalità del progetto presentato, alla qualità espressiva e al rigore nella ricerca artistica.
Il vincitore verrà premiato con la produzione di una mostra personale nelle Gallerie fotografiche Fnac, luogo unico di incontro tra fotografia e grande pubblico. Una menzione speciale Io Donna selezionerà un talento fotografico di particolare interesse, che verrà premiato con la commissione di un lavoro da parte della testata nell’arco del 2009. La giuria potrà, infine, assegnare, a suo insindacabile giudizio, una menzione speciale al lavoro più giovane, che verrà premiato con un workshop estivo TPW.

Informazioni utili
Talento fotografico 2008. Ente banditore: Fnac, con la rivista Io Donna. Quota di partecipazione: nessuna. Data di consegna: 15 luglio 2008. Informazioni e bando: Fnac Italia Spa, via della Palla 2, 20123 Milano. Web Site: www.fnac.it.

lunedì 26 maggio 2008

«Talent Prize 2008»: giovani under 35 in concorso

Pittura, scultura, fotografia e video installazioni: è aperto a tutte le forme artistiche il concorso Talent Prize 2008, promosso dalla Fondazione Roma, ente privato che opera a sostegno del progresso economico e sociale della collettività, in partnership con la rivista InsideArt, organo di informazione e di opinione specializzato in arte contemporanea. Alla competizione, il cui termine ultimo per la consegna dei materiali è fissato a martedì 15 luglio, possono partecipare giovani artisti nati o residenti in Italia, fino all’età massima di 35 anni, presentando un'opera attinente alle arti visive, senza restrizione di genere e tecnica. Unico vincolo imposto è quello della dimensione dei lavori che non devono superare i 3x2 metri e avere un ingombro massimo non superiore ai 10 metri quadrati.
I giovani che intendano partecipare al concorso devono presentare, tra l'altro, alla segreteria della Fondazione Roma, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno o lettera consegnata a mano, domanda di partecipazione debitamente compilata, curriculum vitae degli ultimi 3 anni, scheda tecnica contenente la descrizione dell’opera e immagini del lavoro su file jpeg rgb o tiff rgb, con risoluzione 300dpi.
Le opere degli artisti che parteciperanno alla competizione saranno sottoposte alla valutazione di una giuria composta da critici di rilevanza internazionale quali Enrico Crispolti, Anna Mattirolo, Ludovico Pratesi e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, solo per fare qualche nome.
La stessa giuria procederà a scegliere le opere che verranno ammesse in finale. Una prima selezione su immagine digitale, una seconda su opera originale e la valutazione complessiva del pregio artistico dell’opera, nonché delle competenze e qualità che emergeranno dal curriculum di ciascun partecipante, saranno i principali parametri di valutazione e selezione delle opere finaliste.
Al vincitore verrà riconosciuto un premio in denaro del valore di 10.000 euro. Sarà dedicato un apposito servizio sulla rivista InsideArt e una scheda personale all’interno catalogo del Premio Fondazione Roma, appositamente redatto per l’iniziativa. La pubblicazione farà da corredo a un'esposizione allestita presso le sale del Museo del Corso, a Roma, cui parteciperanno tutti i finalisti della competizione.

Per saperne di più
Il bando di concorso

Informazioni utili Talent Prize 2008. Ente banditore: Fondazione Roma, con la rivista InsideArt. Quota di partecipazione: nessuna. Data di consegna: 15 luglio 2008. Informazioni e bando: Fondazione Roma, via Marco Minghetti, 17 - 00187 Roma; tel. 06.6976450 o info.talentprize@fondazioneroma.it. Web Site: www.museodelcorso.it e www.insideitalia.it. Note: La documentazione deve essere consegnata alla segreteria amministrativa in via Duse 6, a Roma, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnata a mano nel medesimo indirizzo dalle 11.00 alle 13.00 dalle 14.00 alle 16.00. Non verrà accettato materiale inviato via e-mail.

Napoli, al Madre tutti i film di Andy Warhol

Nico e i Velvet Underground, My Hustler, Vinyl, Nude Restaurant, Lonesome Cowboys, Kiss ed Empire: il meglio della produzione cinematografica di Andy Warhol (Pittsburgh, Pennsylvania, 6 agosto 1928 - New York, 22 febbraio 1987) va in scena all'ombra del Vesuvio. Da mercoledì 28 a venerdì 30 maggio la sala polivalente del Madre di Napoli ospita una rassegna video dedicata al padre della Pop art americana.
La produzione cinematografica dell’artista statunitense, presentata nel tempio dell’arte contemporanea partenopea da Mario Zonta e Marco Giusti, nasce come esigenza artistica di tradurre anche attraverso sequenze video la nostra società. Un tema, questo, al centro dell’ampia opera pittorica warholiana, come ben documentano le tante serigrafie con icone del '900, da Marilyn Monroe a Mao Tse Tung e Che Guevara, senza dimenticare le lattine di Coca Cola e i detersivo Brillo.
L’approccio dell’artista americano con la macchina da presa è assolutamente innovativo e rinvia alle origini delle tecniche filmiche sin dalla prima pellicola: Sleep del 1963. Qui l’uomo che ha reso arte le zuppa Campbell's pone l’accento sull’analisi della realtà, sinonimo di inquietudine, di eccesso su cui trovano s’innestano varie forme di esasperazione quotidiana. La frenesia e la confusione dello stile di vita dell’epoca sono affrontate con uno stile improntato alla semplicità, che dichiara la volontà di contrapporsi alla tradizione del cinema hollywoodiano.Nascono così successivamente Kiss (1963) ed Empire (1964), produzioni caratterizzate dalla cinepresa statica, assenza di montaggio, pellicola muta e bianconera e un metraggio lunghissimo. Nei lavori successivi, Warhol dà spazio al suono e al movimento affidando al corpo la narrazione: la totale assenza di parole è sostituta da atti fisiologici e sessuali, percepiti come racconti. Ecco che nascono My Hustler (1965), Vinyl (1965), Nude Restaurante (1967) e Lonesome Cowboys (1969).
In Nico e i Velvet Underground del 1966, film con cui si apre la rassegna napoletana, l'artista racconta sessantasei minuti di performance del gruppo che ha segnato in modo indelebile la storia del rock. La pellicola si concentra, nello specifico, su una delle prime apparizioni di Nico, la giovane modella tedesca invitata dal produttore e amico Andy Warhol. Aldilà della tecnica cinematografica, il film-documentario rappresenta più che altro il manifesto della vita nella Factory di Warhol. «Soltanto cento persone acquistarono il primo disco dei Velvet Underground, ma ciascuno di quei cento oggi o è un critico musicale o è un musicista rock», ha affermato Brian Eno. Parole, queste, che confermano l’intuizione del maestro americano, capace sempre di precorrere i tempi attraverso l’azzardo della sperimentazione.

Didascalie delle immagini
(fig. 1) Andy Warhol, E
arly coloured Liz [Charteuse], 1963, Serigrafia su tela. 122 x 101,5 cm, Sonnabend Collection; (fig. 2) Andy Warhol, Jackie, 1964. Serigrafia e acrilico su tela, 51 x 123 cm. Collezione Ernesto Esposito, Napoli; (fig. 3) Andy Warhol e Nico dutante la lavorazione del film
Nico e i Velvet Underground.

Informazioni utili
Film by Andy Warhol. Museo Madre, via Settembrini 79 - Napoli. Informazioni: tel. 081.19313016. Orari e date: da mercoledì 28 a venerdì 30 maggio 2008, ore 11.00 e ore 17.00. Informazioni: tel. 081.19313016. Sito web: www.museomadre.it. Programma: mercoledì 28 maggio, ore 18.00 - Nico e i Velvet Underground; giovedì 29 maggio, ore 11 e ore 17.00 - My Hustler e Lonesome Cowboys; venerdì 30 maggio, ore 11.00 e ore 17.00 - Vynil con Edy Sedzwich e Nude Restaurant. Kiss ed Empire saranno proiettati in loop.

Vedi anche

Anche il Madre nel circuito napoletano Art4You

domenica 25 maggio 2008

«L'inedito anziano», artisti a confronto sul tema della terza età

Storie di vita da esplorare, esperienze da ripercorrere, memorie da ritrovare: un cammino lungo quella strada che lascia tracce, che cambia la pelle. Un cammino alla scoperta della vecchiaia, fuori dalle retoriche e dai luoghi comuni. Così si presenta la nona edizione del concorso nazionale L'inedito anziano, lanciato dall'associazione culturale Big Ben di Modigliana, paesino dell'Appennino tosco-romagnolo, con il patrocinio del ministero dei Beni e delle Attività culturali, della Regione Emilia-Romagna e dell’Accademia degli Incamminati.. L'obbiettivo? Rendere omaggio alle generazioni che ci hanno preceduto e fornire uno sguardo nuovo sulla terza età, attraverso opere di fotografia, pittura e scultura «che rappresentino o si ispirino direttamente all’anzianità ed al mondo degli anziani, quanto più lontani possibile dai luoghi comuni in cui la terza età è tradizionalmente immersa».
Sostanzialmente immutate le caratteristiche che ne hanno decretato il successo tra i numerosi partecipanti alle passate edizioni, provenienti da molte zone d’Italia e dall’estero, e tra gli operatori del settore coinvolti.
Potranno partecipare al concorso tutti coloro che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e che intendano cimentarsi in produzioni artistiche aventi come chiave di lettura un’analisi “aperta” e personale della terza età, in grado di uscire dagli schemi della retorica, capace di collocare al centro dell’universo-mondo la figura senza tempo e, appunto, “inedita” dell’anziano.
Il premio si divide in tre categorie: pittura, scultura e fotografia. È possibile partecipare a tutte le categorie contemporaneamente, con una sola opera per ognuna, e dietro il versamento di una quota di adesione per spese organizzative di 10 euro. Il materiale dovrà essere consegnato o recapitato, entro il 31 luglio 2007, all’indirizzo: Big Ben, via Gramsci, 31 – 47015 Modigliana (Fc).
La giuria – composta da giornalisti, artisti e personaggi di spicco del mondo della cultura e presieduta da Michele Fremonti dell’Accademia degli Incamminati – selezionerà tre vincitori per ogni categoria, che saranno premiati con manufatti in oro e argento, realizzati in serie limitata dal maestro orafo Francesco Silimbani di Faenza. Il valore del premio per il primo classificato è di euro 750.00, quello per il secondo di 350.00, quello per il terzo di 150.00. Il primo classificato riceverà, inoltre, un premio intitolato a cittadini modiglianesi distintisi nel campo della cultura e delle arti, consistente in un piatto in ceramica della bottega artigiana Mazzotti Emaldi di Faenza.
La premiazione avverrà a Modigliana, sabato 4 ottobre 2008, nel corso della giornata conclusiva del concorso.
«Sembra ieri quando, con gli amici dell’associazione, riflettevamo sulla possibilità o meno di realizzare un concorso dedicato alla erza età… – afferma Andrea Bernabei, presidente di Big Ben e coordinatore del Premio – e siamo già alla nona edizione. Nove anni di storie, parole ed immagini. Un tema che continua ad appassionare ed emozionare, uno spazio in cui gli anziani sono solo persone, storie vive, esperienze. E dove l’anzianità è solo un momento. Da vivere, da guardare, da custodire. E da raccontare…».

Didascalie delle figure
(fig. 1) Walter Lo Cascio, La sua storia sul suo volto. 1° classificato nella sezione fotografia al concorso L'inedito anziano del 2006; (fig. 2) Giorgio Cavina, Uno sguardo al futuro. 1° classificato nella sezione pittura al concorso L'inedito anziano del 2005; (fig. 3) Berto Cesi, Passeggiata inverrnale. 3° classificato nella sezione pittura al concorso L'inedito anziano del 2007.


Informazioni utili
Concorso letterario ed artistico L'inedito anziano. Ente banditore: associazione culturale Big Ben di Modigliana (Fc). Quota di partecipazione: € 10.00. Data di consegna: 31 luglio 2008. Informazioni e bando: Big Ben, via Gramsci, 31 – 47015 Modigliana (Fc), tel. 0546.942950 (dal lunedì al venerdì, dalle 15.00 alle 18.00) o Andrea Bernabei, cell. 347.8932009. Web Site: www.ineditoanziano.it.

«Un giorno al tempo dei Lumi»: musiche e parole del ‘700 a Torino

Il seduttore Giacomo Casanova, il filosofo Voltaire, gli scrittori Pietro Metastasio e Ugo Foscolo, i musicisti Wolfgang Amadeus Mozart e Antonio Vivaldi, ma non solo: una serie di omaggi a tutti i grandi protagonisti del Settecento compongono il cartellone di Un giorno al tempo dei Lumi, iniziativa promossa dalla Regione Piemonte, grazie alla collaborazione del Circolo dei lettori e del conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Per tutta la giornata di domenica 25 maggio, nel cuore storico della città sabauda sarà possibile compiere un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo, tra le atmosfere del Settecento, grazie a percorsi letterari, musicali e teatrali, ambientati nelle sale e nei cortili dei più bei palazzi d’epoca.
Il percorso proposto si snoda, nello specifico, tra alcune delle più belle residenze dell’aristocrazia sabauda, case signorili più o meno conosciute, spesso appena restaurate e, quindi, tutte da riscoprire come il Graneri della Roccia, aperto da poco più di un anno e sede del Circolo dei lettori, il Saluzzo Paesana, il Falletti di Barolo, il Chiablese, il Dal Pozzo della Cisterna, il Birago di Borgaro e il Tapparelli d’Azeglio. Non mancano nell'elenco degli spazi settecenteschi che apriranno le porte per una giornata all'insegna della musica e della letteratura internazionali luoghi istituzionali come l’edificio dell’Archivio di Corte, oggi sede dell’Archivio di Stato, l’Accademia delle scienze, l’Armeria reale e la pinacoteca dell’Accademia albertina.
Il repertorio musicale settecentesco, il pensiero illuminista, la cultura libertina dei salotti del tempo, le idee da cui scaturirono la Rivoluzione francese e quella industriale sono solo alcuni degli argomenti al centro della rassegna, che vede alla direzione artistica Antonella Parigi e che gode del prestigioso supporto del ministero dei Beni e delle Attività culturali.
A ogni spazio sarà abbinata un’opera della letteratura settecentesca, dalle Memorie di Madame de Staal alla Storia della mia vita di Giacomo Casanova, da Pamela di Samuel Richarson alla Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina di Olympe De Gouges, passando per il Candido o l’ottimismo di Voltaire, le Ultime Lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo, Le affinità elettive di Gothe, le Lettere di Mozart, Le relazioni pericolose di Pierre Choderlos de Laclos, Gli orti esperidi di Pietro Metastasio e il trattato di strategia militare Della guerra di Carl von Clausewitz.
Tra le proposte si segnalano un solenne concerto di musica barocca dell’Academia Montis Regalis e i contrappunti musicali degli allievi del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. La lettura dei classici della letteratura e della filosofia sarà, invece, affidata a attori e protagonisti della scena culturale italiana come Tiziano Scarpa, Stefania Pepe, Germana Pasquero, Riccardo Lombardo e Oliviero Corbetta. Sono, inoltre, in programma una performance sperimentale di Michele Di Mauro che propone una inedita rilettura delle ariette di Metastasio, le poesie musicali di Cristina Leone, il concerto di arpa e voce di Elena Zegna, i laboratori di lettura sul tema della guerra con Marco Vacchetti e i laboratori didattici su Mozart dedicati ai bambini e ai ragazzi. Ma anche danze e duelli, giochi di illusionismo e episodi sorprendenti come lo schianto della ghigliottina rivoluzionaria tra realtà e finzione, proposto dall’illusionista Alexis.

Didascalie delle immagini
(fig. 1) Esterno di Palazzo Graneri della Roccia, Torino; (fig. 2) Esterno del Palazzo Tapparelli d’Azeglio, Torino; (fig. 3) Esterno del Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, Torino.

Informazioni utili
Un giorno al tempo dei lumi. Musiche, parole e immagini del '700 nei palazzi e nei cortili di Torino. Orari: domenica 25 maggio 2008, ore 10.30-18.00. Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti disponibili. Informazioni: Il Circolo dei Lettori, via Bogino, 9 –Torino; tel 011.4326827 o info@circololettori.it. Sito web: www.circololettori.it.

Per saperne di più
Il programma

martedì 13 maggio 2008

Busto Arsizio, acrobazie e lazzi sul palco del Sociale con Arlecchino

L’atletico e scapestrato Arlecchino, l’avaro e lussurioso Pantalone, l’indolente Pulcinella, la maliziosa Colombina, il borioso dottor Balanzone, il furbo Brighella, il vanaglorioso Capitano, la profetica e confusionaria Sibilla Cumana e l’attraente Isabella con il suo romantico Ottavio: zanni, vecchi e innamorati sul palco del teatro Sociale di Busto Arsizio per un appuntamento omaggio alla storia e alle tecniche della Commedia dell'arte, forma teatrale tra le più affascinanti e straordinarie della drammaturgia italiana, cui si deve la nascita dell’impresa teatrale come la intendiamo oggi e le cui maschere sono diventate protagoniste della nostra tradizione carnevalesca. Si chiude mercoledì 21 maggio con la prima nazionale dello spettacolo Arlecchino, professione servitore, prodotto e allestito dalla compagnia AT.Theatre di Busto Arsizio, la stagione 2007/2008 della sala di piazza Plebiscito, parte integrante della rassegna comunale BA Teatro, che ha coinvolto altre quattro realtà cittadine: i teatri Fratello Sole, Manzoni e San Giovanni Bosco e la società PalkettoStage-International theatre productions.
La trama della commedia, su scenario (breve traccia scritta per l’azione drammatica con la successione delle azioni) e per la regia di Delia Cajelli, è nato dalla commistione di più canovacci e appunti di «breviari» scritti tra il Cinquecento e il Settecento, alcuni dei quali inediti o poco conosciuti, oltre che da numerose sedute di «improvvisazione», cui hanno partecipato tutti gli interpreti dello spettacolo: Valentina Brivio, Ambra Greta Cajelli, Davide De Mercato, Gerry Franceschini, Giorgio Paiano, Mario Piciollo, Rosy Ricciardi e Anita Romano.
Ne è nata una farsa vivace, piacevole, colorata e leggera che permette di rivivere l’atmosfera magica della «Commedia a braccio» o « Commedia all'improvviso» con i suoi esilaranti lazzi, il brio chiassoso, le piccanti tresche amorose, le gustose parodie dei vizi e delle virtù umane, le parlate dialettali ibridate e, dunque, facilmente comprensibili, dal veneziano di Pantalone al napoletano di Pulcinella, dal bolognese del dottor Balanzone al fiorentino dei due giovani innamorati, per giungere all’italiano spagnoleggiante del Capitano.
A fare da fil rouge tra i divertenti intrecci della commedia -che offrirà anche l’occasione per gettare un occhio alla vita quotidiana delle compagnie di giro del tempo, tra i capricci delle attrici e le crisi di fame degli attori- saranno i movimenti acrobatici e i balletti da saltimbanchi ideati da Elisa Vai della scuola Star Dance di Turbigo (Milano). Mentre le coreografie danzate dello spettacolo, su musiche di ispirazione rinascimentale e barocca, portano la firma di Antonella Colombo del Centro arte danza di Olgiate Olona (Varese).
Arlecchino, professione servitore è la seconda tappa di un progetto di ricerca sulla Commedia dell’arte, a cura del teatro Sociale di Busto Arsizio, che ha preso il via lo scorso novembre con l’allestimento dello spettacolo I consigli di Meneghino di Carlo Mario Maggi e che proseguirà, questo autunno, con una mostra sulle maschere dei comici dell’Arte e la messa in scena del saggio Arlecchino, Pantalone, Colombina, Meneghino e il Capitano…tutti insieme appassionatamente, a chiusura del corso Dall’improvvisazione a…uno spettacolo con maschere tradizionali e nuove maschere desunte dal quotidiano, rivolto ai bambini in età scolare e promosso dall’associazione culturale Educarte, con il contributo della Fondazione Cariplo di Milano.

Didascalie delle immmagini
[fig. 1] Davide De Mercato nella parte di Arlecchino nello spettacolo Arlecchino, professione servitore della compagnia AT.Theatre, per la regia di Delia Cajelli e con le coreografie di Elisa Vai e Antonella Colombo. Foto: Annamaria Sigalotti; [fig. 2] Gli attori della compagnia AT.Theatre durante le prove di acrobatica per lo spettacolo Arlecchino, professione servitore
per la regia di Delia Cajelli e con le coreografie di Elisa Vai e Antonella Colombo. Foto: Annamaria Sigalotti.

Informazioni utili
Arlecchino. professione servitore. Teatro Sociale, piazza Plebiscito 1 - Busto Arsizio. Data: 27 marzo 2008, ore 21.00. Ingresso: € 16.00/12.00. Informazioni: tel. 0331 679000. Sito Web: www.teatrosociale.it.

mercoledì 7 maggio 2008

Varese, a Busto Arsizio una giornata pirandelliana

Dalla nativa Pachino alla salmastra Siracusa, dalla ridente Lentini all’incantevole Agrigento, passando per Palermo, Catania e Messina: è una «Sicilia elevata al cubo», ritratta quasi in toto nel suo straordinario fascino naturalistico e nei suoi cruciali eventi storici di inizio Novecento, quella che emerge dalle pagine di Teneri amori (edizioni OGE, Milano 2007, pp. 128, € 12.00), ultimo romanzo di Enzo Lauretta, presidente del Centro nazionale studi pirandelliani di Agrigento, ma anche romanziere e saggista che ha dato alla cultura una notevole mole di produzione letteraria, da I giorni della vacanza (Mursia, 1973; Premio Giardini Naxos, 1974) a La sposa era bellissima (Vallecchi, 1984; Premio Rhegium Julii e Premio Sila 1985), da La piccola spiaggia (Vallecchi, 1986; Premio Savarese) a Maddalena (Rizzoli, 1991; Premio Martoglio).
Il romanzo, che gli Attori del teatro Sociale stanno riducendo per la scena (il debutto è fissato per il prossimo autunno), verrà presentato alle 21.00 di mercoledì 7 maggio al teatro Sociale di Busto Arsizio, nell’ambito di BA Book. All’incontro prenderanno parte, oltre all’autore, la regista Delia Cajelli e gli attori Ambra Greta Cajelli, Gerry Franceschini e Giorgio Paiano.
L’impianto di Teneri amori –romanzo di cui è stata pubblicata nel febbraio 2008 una Guida alla lettura (edizioni Metauro, Pesaro 2008, pp. 143, € 8.00), con interventi, tra gli altri, di Graziella Corsinovi, Marco Beck, Andrea Bisicchia ed Egle Palazzolo- è quello tipico del Bildungsroman, del «romanzo di formazione» di ascendenza mitteleuropea, qui esaltato da un incisivo ricorso alla prospettiva dell’io narrante. Protagonista è ‘Nzino, il cui mondo affettivo e sentimentale viene esplorato, tappa dopo tappa, nella sua genesi infantile, nel suo evolversi adolescenziale e nel suo maturare giovanile. «Sullo sfondo, -si legge nella quarta di copertina– il contesto storico abbraccia parte del Ventennio fascista, gli anni concitati della seconda guerra mondiale, culminanti con lo sbarco degli Alleati nel sud dell’isola e la faticosa ricostruzione postbellica», insediata dal brigantismo, dal caos politico e dalle pulsioni autonomistiche. In questo contesto, circondato da genitori, parenti, amici, compagni di studio e uomini di azione e di cultura del tempo, il giovane protagonista si trasforma da bambino ribelle e vivace («ero una peste», scrive lo stesso autore nelle prime pagine del libro) a giovane che prende coscienza del mondo che lo attende, incontrando sulla sua strada i tanti «amori» destinati a diventare compagni di una vita: dalla letteratura all’impegno politico, dalla pratica religiosa al teatro, che lo vedrà “sfidarsi”, a suon di copioni e recite, con un altro grande scrittore siciliano del Novecento: Andrea Camilleri, il creatore del celebre commissario Salvo Montalbano.
Fulcro di questo processo di educazione alla vita è, sul modello dell’amata narrativa di Vitaliano Brancati ed Ercole Patti, l’esperienza dell’amore, caratterizzata da tenere e, allo stesso tempo, infuocate passioni, vissute alla ricerca di una compagna per la vita. Sarà questa l’avvenente Grazia, dal «riso contagioso» e dalla «voce morbida», che ‘Nzino rincorrerà a Catania sul finire del libro? La scelta è lasciata al lettore, anche se sembra impossibile che questo romanzo dal «passo di favola» -la definizione è di Stefano Milioto - non possa finire con un romantico «e vissero tutti felici e contenti…».
La “serata pirandelliana” al teatro Sociale di Busto Arsizio continuerà con la rappresentazione de L’uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello, atto unico liberamente ispirato alla novella La morte addosso (1923), in cui si racconta l’incontro, in un bar notturno, tra un uomo condannato a morte da un epitelioma (il fiore in bocca, appunto) e un pacifico avventore che ha perduto il treno. Firma la regia dello spettacolo il dottor Gaetano Giovi, medico chirurgo e psico-terapeuta. La serata è a ingresso libero e gratuito.
Non è quello con BA Book l’unico appuntamento in programma a Busto Arsizio per il professor Enzo Lauretta. Sempre mercoledì 7 maggio, intorno alle 14.20, lo scrittore e saggista siciliano sarà ospite dell’Itc Enrico Tosi, dove terrà una lezione dal titolo L’attualità di Pirandello. La conferenza, organizzata dal preside Benedetto Di Rienzo, è promossa in vista del 45° Convegno internazionale di studi pirandelliani, che si terrà ad Agrigento dal 5 all’8 dicembre 2008 e a cui parteciperà una delegazione di studenti della scuola di viale Stelvio.

lunedì 5 maggio 2008

...E Busto Arsizio va all'euro-festa dei Puffi

Il vecchio e saggio Grande Puffo, il malefico e invidioso mago Gargamella, la bionda e vezzosa Puffetta, la cattiva gatta Birba, ma anche il simpatico orco Bue grasso, il moralista Quattrocchi e il mai soddisfatto Brontolone: un esercito di puffi si prepara a invadere Milano. Venerdì 16 e sabato 17 maggio gli storici gnomi blu in calzamaglia e cappello bianchi, nati dalla penna del belga Pierre Culliford, in arte Peyo, approdano nel capoluogo lombardo, dove si terrà la quarta tappa del euro-tour Happy Smurfday! Buon puffleanno!, promosso dalla belga Imps (International merchandising, promotion & services s.a.) e dal settimanale italiano Il giornalino, con la collaborazione della Fondazione Franco Fossati e con la prestigiosa partner-ship di Unicef.
Dopo la francese Angouleme, la spagnola Barcellona e l'olandese Scheveningen, la grande festa per i cinquant’anni dei Puffi, che coinvolgerà in tutto ben sedici città europee, arriva, dunque, in Italia con una mostra e una due giorni di animazione, giochi, laboratori didattici, spettacoli di intrattenimento, musica, un concorso di creatività, una rassegna di cartoni animati e ospiti importanti, tra i quali Cristina D’Avena, mitica interprete di tutte le sigle dei Puffi.
Palcoscenico del fitto cartellone di iniziative, tutte a ingresso gratuito, saranno il cortile delle armi e il fossato del Castello sforzesco di Milano.
Tra i tanti personaggi, cori, istituti scolastici e realtà associative che parteciperanno alla rassegna, tenuta a battesimo da un’invasione nottetempo di migliaia di puffi per le strade e le piazze del capoluogo lombardo, ci saranno anche gli studenti delle classi III A, III B e IV B delle scuole primarie De Amicis di Busto Arsizio, una settantina di bambini in tutto, e la compagnia Attori del teatro Sociale.
A loro il compito di portare in scena, sotto la regia di Delia Cajelli, una riduzione dello spettacolo Terra, terra!, presentato lo scorso mercoledì 5 marzo a chiusura del corso Animazione teatrale come metodo per educare, promosso dall’associazione culturale Educarte, con il contributo economico della Fondazione Cariplo di Milano, nell’ambito del progetto Attori in erba.
Lo spettacolo, che è stato presentato questa mattina alla stampa di Varese e dell'Alto milanese e che da venerdì 9 maggio i bambini delle scuole De Amicis ritorneranno a provare sul palcoscenico del teatro Sociale di Busto Arsizio, è dedicato al tema della salvaguardia dell’ambiente, con particolare riferimento all’emergenza rifiuti a Napoli e in Campania.
Il racconto è, dunque, attualissimo. «In un pianeta, pieno di problemi ambientali e giunto quasi al capolinea della sua storia, -spiega la regista Delia Cajelli, autrice del testo- l’antico mago Mahoi trova, in un libro sacro, l’individuazione di un luogo, in cui abita una comunità di gnomi, cui è stato affidato il segreto per la salvezza del mondo. In una continua lotta tra il bene e il male, si giungerà a un finale a sorpresa: gli gnomi salvatori altro non sono che i piccoli abitanti del terra, i bambini, che hanno deciso di sensibilizzare gli adulti sulla salvaguardia della loro "casa"».
Molti i personaggi che animano il racconto: dal Po al Ticino, dalla Dora Riparia al Tevere, dall’Adda al Mincio, dai laghi di Garda e Como al mar Mediterraneo, dall’atmosfera agli animali in via d’estinzione e non (come il delfino e il gatto), dalla luna agli alberi, senza dimenticare gli "eroi" negativi come mister Progresso, Sempreverdina, signor Euro, Pattume e Topone, il «re dell’immondizia», un grosso ratto che racconta il periodo più «memorabile» della sua vita: il «tempo dei rifiuti di Napoli», quando «le montagne di pattume toccavano il cielo… gli umani stavano tappati nelle case e i topi erano padroni di tutto».
A guidare i piccoli nell’allestimento di questo spettacolo -che sarà sul palco di Happy Smurfday! Buon puffleanno! sabato 17 maggio, intorno alle 10.30- è stato un qualificato team di insegnanti, coordinato dalla regista Delia Cajelli e composto dagli attori Valentina Brivio, Ambra Greta Cajelli, Gianluigi Colombo, Davide De Mercato, Gerry Franceschini e Giorgio Paiano, dalla coreografa Daniela Macchi del Centro arte danza di Olgiate Olona e dall’insegnante di canto Anita Romano. Proprio sotto la sua direzione i piccoli “attori” della scuola primaria De Amicis canteranno, oltre ad Acqua di Loredana Bertè, un riadattamento della sigla più ecologista dei cartoon: I puffi sanno di Cristina d’Avena. Un simpatico e colorato omaggio, questo, agli omini blu in calzamaglia e cappello bianchi che fecero la loro prima comparsa il 3 ottobre 1958 su Le Journal de Spirou, in un’avventura di John e Solfami, e che devono la loro celebrità fortunato cartone animato di Hanna e Barbera, prodotto nel 1981 e trasmesso in Italia a partire dall'anno seguente.

Didascalie delle immagini
[fig. 1, fig. 2 e fig. 3] Scene dello spettacolo Terra, terra, con gli allievi delle scuole elementari De Amicis e gli Attori del teatro Sociale di Busto Arsizio. Produzione: associazione culturale Educarte, Busto Arsizio (Varese). Foto: scuola primaria De Amicis di Busto Arsizio.

venerdì 2 maggio 2008

A Siena «Cinquecento artisti per cinquecento scalini»

Loris Cecchini, Ro Convertino, Gabriella Furlani, Alessandro Grazi, Vittorio Fosi, Franca Marini, Gabriele Perugini, Antonio di Tommaso, Giuseppe Calonaci, Piergiorgio Balocchi, Neil Tetkowski e Wizard of Clay: questi alcuni dei protagonisti del progetto Cinquecento artisti per cinquecento scalini, promosso da Siena parcheggi, con il sostegno della Banca Monte dei Paschi. Trecento artisti di fama nazionale e internazionale lavoreranno, nelle prossime settimane, alla realizzazione di un'originale installazione in ceramica, composta da centinaia di mattonelle (20x20cm), che sarà collocata lungo le scale mobili che portano alla basilica di San Francesco.
Alla realizzazione dell'opera, ideata da Fabio Mazzieri e Monica Putti, parteciperanno anche gli studenti dell’istituto d’arte Duccio di Buoninsegna, cui spetterà il compito di realizzare circa duecento mattonelle con i colori del bianco e del nero della balzana, stemma della città di Siena, e con immagini libere. Parte della composizione è fatta da mattonelle con motivi decorativi di antiche ceramiche; tante e diverse le tecniche utilizzate che vanno dal figurativo all’astratto.
«Le immagini realizzate sono le più diverse – spiega Fabio Mazzieri - Cecchini ha inviato il suo camper con l'albero stilizzato, gli occhi divergenti delle donne di Ro Convertino saranno al centro della grande forma, le immagini fotografiche di molti artisti sottolineano come la realtà artistica contemporanea è divergente per gusto, tendenza e significato».
Tra le composizioni più originali figurano le mattonelle sonore, quelle realizzate con frammenti di ceramica o nate dall’incontro di fotografia digitale e decoro su ceramica.
A completamento dell’intervento nella risalita, Fabio Mazzieri ha realizzato un’opera di grandi dimensioni (2x7m) che sarà posta nel soffitto dell’ingresso della risalita in via Baldassare Peruzzi. L’installazione dell’opera d’arte inizierà a metà maggio e si prolungherà fino all’inaugurazione prevista per i primi giorni di giugno.

Didascalie delle immagini
(fig. 1) Opera di Ro Convertino per la risalita di san Francesco a Siena; (fig. 2) Opera di Loris Cecchini per la risalita di san Francesco a Siena
[Le immagini sono state fornite dall'agenzia Freelance si Siena, ufficio stampa dell'evento]