«Fogli d'arte» è una pubblicazione identificata univocamente da un codice ISSN (International Standard Serial Number), attribuito in data 7 marzo 2008: ISSN 1974-4455. Per comunicazioni: foglidarte@gmail.com.

venerdì 17 maggio 2013

Polidoro da Caravaggio, in un libro di Gangemi il restauro delle decorazioni per il Casino del Bufalo

Sarà una pubblicazione curata da Isabella Colucci, Patrizia Masini e Patrizia Miracola per i tipi di Gangemi editore a documentare il restauro delle decorazioni «a monocromo» di Polidoro Caldarara da Caravaggio e di un suo collaboratore, il disegnatore Maturino Fiorentino, per la facciata del Casino del Bufalo, a Roma.
Il volume, intitolato «Dal Giardino al museo», ricostruisce le vicende storiche e conservative dei sei affreschi cinquecenteschi superstiti, oggi di proprietà delle collezioni del Museo di Roma in Palazzo Braschi, attraverso una quindicina di saggi e più di centoquaranta pagine, arricchite da numerose immagini a colori.
Si conclude così un viaggio iniziato nel 1997, quando l’Iscr - Istituto superiore per la conservazione e il restauro di Roma iniziò, sotto la supervisione di Patrizia Miracola, Anna Maria Marinelli e Barbara Provinciali, un accurato intervento di restyling teso a riportare all’antico splendore le opere realizzate nel 1525 da Polidoro Caldarara da Caravaggio, allievo di Raffaello, per la facciata esterna del perduto Casino del palazzo del marchese del Bufalo-Cancellieri, edificio situato tra via della Chiavica del Bufalo e via del Nazareno, nei pressi di Fontana di Trevi, e demolito nel giugno del 1885 per consentire il prolungamento dell’asse viario del Tritone, previsto dal piano regolatore del 1883.
L’iconografia del ciclo, restaurato grazie a un contributo economico della Fondazione Paola Droghetti (che ha sostenuto con oltre 19mila euro cinque borse di studio per giovani restauratori dell’Iscr), era basata sulle «Metamorfosi» di Ovidio, privilegiando il tema delle storie di Perseo e Andromeda, come documentò anche Giorgio Vasari nelle sue «Vite».
Gli affreschi di Polidoro da Caravaggio, ufficialmente presentati al pubblico nella giornata di venerdì 17 maggio, rappresentano uno dei rari e preziosi esempi di pittura urbana, testimonianza del gusto archeologizzante e scenografico che animava la città di Roma nel Cinquecento, e di cui la tecnica ad affresco, che consente l’imitazione della scultura e che crea straordinari effetti illusionistici, si afferma come vincente.
Opere come «Sacrificio e nozze di Andromeda», «Perseo pietrifica Fineo con i suoi soldati», «Le Muse», « Pegaso e i poeti», la «Fortuna» si dimostrano, pertanto, importanti per ricostruire una straordinaria stagione pittorica, quella che vide le pareti di molte case dell'Urbe affrescate con scene mitiche e storiche, allegorie, trofei, fregi, rendendo le strade della città un museo a cielo aperto.
I dipinti a Palazzo Braschi rappresenterebbero, inoltre, le uniche parti superstiti della più ampia e articolata decorazione di Polidoro da Caravaggio per il Casino-ninfeo. Risulterebbe, infatti, dispersa la sequenza decorativa eseguita dall’artista su un altro prospetto che le fonti ricordano ornato con «Danae nella torre riceve Giove come pioggia d’oro», «Il Giardino delle Esperidi», «Perseo che pietrifica Atlante». Ricerche recenti hanno consentito di verificare che dell’intera decorazione di Polidoro per il Casino furono asportate esclusivamente le opere del Museo di Roma con l’intervento di strappo realizzato tra il 10 e il 17 giugno 1885 da Pietro Cecconi Principi su incarico della commissione archeologica.
A causa delle demolizioni postunitarie, gli affreschi sono rimasti per sempre avulsi dal contesto per il quale erano stati immaginati e realizzati, con funzione architettonica primaria di suddividere e movimentare lo spazio della facciata. Di contro, si sono salvati dal deperimento toccato in sorte alla quasi totalità delle decorazioni simili, rimaste nei luoghi per i quali erano nate.
L’obiettivo del restauro è stato riavvicinare le pitture, che, dopo l’estrazione ottocentesca e le modifiche subite nel tempo, avevano acquisito l’aspetto di dipinti su tela, alla loro natura di opera murale, facendo riemergere brandianamente l’immagine rispetto alle lacune e agli affioramenti dell’impasto del supporto.

Didascalie delle immagini
[fig. 1] Copertina del  libro «Dal Giardino al Museo. Polidoro da Caravaggio nel Casino del Bufalo. Studi e restauro», pubblicato da Gangemi editore; [fig. 2] Polidoro da Caravaggio, «Perseo libera Andromeda», 1525. Affresco riportato su tela dal Casino del Bufalo, Roma; [fig. 3] Disegno della facciata del Casino del Bufalo, Roma. 

Informazioni utili 
Isabella Colucci, Patrizia Masini, Patrizia Miracola (a cura di), «Dal Giardino al Museo. Polidoro da Caravaggio nel Casino del Bufalo. Studi e restauro», Gangemi editore, Roma 2003. Collana: Arte, Disegno, Rilievo, Design. Formato: 21 x 29,7 cm. Legatura: Filorefe. ISBN13: 9788849226515 978-88-492-2651-5. ISBN10: 8849226519 88-492-2651-9. Pagine: 144. Prezzo: € 24,00: Prezzo E-book PDF: € 19,00. Informazioni: tel. 06.6872774.

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