«Fogli d'arte» è una pubblicazione identificata univocamente da un codice ISSN (International Standard Serial Number), attribuito in data 7 marzo 2008: ISSN 1974-4455. Per comunicazioni: foglidarte@gmail.com.

martedì 16 luglio 2013

A Genova un’estate all’insegna della fotografia: il Giappone delle geishe incontra gli scatti giovanili di Kubrick

L’Oriente, con il suo mondo di rituali senza tempo e la sua ineffabile raffinatezza, trova casa a Genova, negli spazi di Palazzo Ducale. Centoventicinque stampe fotografiche originali del periodo compreso tra il 1860 e i primi anni del Novecento, riunite sotto il titolo di «Geishe e Samurai. Esotismo e fotografia nel Giappone del '800», esplorano l’idea dell’uomo e della donna nipponici, sia attraverso il gusto memorialistico dei primi turisti occidentali, sia nelle reali condizioni socio-culturali del tempo.
L’iniziativa espositiva, ideata da GAmm Giunti e curata da Francesco Paolo Campione e Marco Fagioli, offre anche l’occasione per conoscere una selezione di immagini del ricco archivio che la fondazione «Ada Ceschin Pilone» di Zurigo ha concesso in comodato d’uso nel 2012 al Museo delle culture di Lugano: più di cinquemiladuecento fotografie all’albumina colorate a mano, per metà circa contenute all’interno di oltre novanta album-souvenir, racchiusi da coperte splendidamente decorate da maestri dell’arte giapponese della lacca, che Marco Fagioli ha collezionato a partire dal 1973.
Lottatori di sumo dagli occhi di bragia, fieri samurai che fecero della battaglia la concretizzazione di un’idea di vita, sensuali e servizievoli geishe, attori di kabuki, donne di piacere raffigurate nei quartieri a luci rosse, ma anche paesaggi stilizzati e ritratti di donne, bambini e uomini raccontati nella loro quotidianità, durante i lavori domestici o in occasione di cerimoniali e funzioni religiose, scorrono lungo le pareti dello spazio espositivo, permettendo di comprendere cosa significhino, nella filosofia zen, concetti come delicatezza, raffinatezza, bellezza e armonia assoluta.
Il percorso espositivo, completato da sette vasi d’epoca Meiji prestati dal Museo d’arte orientale «Edoardo Chiossone» di Genova e da cinque maschere teatrali di una collezione privata, analizza, inoltre, un momento della fotografia nipponica conosciuto con il nome di Scuola di Yokohama, la cui caratteristica risiedeva nell’unire la fotografia, la forma artistica più d’avanguardia di quel tempo, con la tradizione delle grafiche giapponesi, realizzando stampe su carta all’albumina, delicatamente colorate a mano da raffinati artigiani. Le immagini prodotte, destinate prevalentemente ai viaggiatori stranieri, venivano, poi, assemblate in esotici album-souvenir, ma anche utilizzate per illustrare una ricca pubblicistica fatta di guide, di resoconti di viaggio e, soprattutto, di descrizioni della vita quotidiana e dei costumi di un mondo che appariva all’Occidente come la quintessenza di un Oriente medievale, educato ed elegante, arrivato miracolosamente intatto alla soglie della civiltà industriale.
In contemporanea, il Palazzo Ducale di Genova ospita, nel Sottoporticato, un altro progetto espositivo ideato da GAmm Giunti: la mostra «Stanley Kubrick. Fotografo», per la curatela di Michel Draguet, già presentata lo scorso anno nella prestigiosa sede dei Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique di Bruxelles. Centosessanta fotografie, selezionate tra gli oltre ventimila negativi conservati presso il Museo della Città di New York e appositamente tirate con stampa al bromuro d’argento dagli originali, ricostruiscono un aspetto poco conosciuto nella carriera del grande regista statunitense, quello che lo vide, a soli 17 anni, venir assunto come fotoreporter dalla rivista americana «Look», uno dei più diffusi mensili dell’epoca, dopo aver immortalato un edicolante il giorno della morte del presidente Roosevelt.
Le immagini esposte, realizzate tra il 1945 e il 1950, documentano la vita quotidiana dell’America nell’immediato dopoguerra, attraverso inquadrature fulminanti e ironiche di una città, New York, che si apprestava a diventare la nuova capitale mondiale.
Dalla photo-story su Mickey, un ragazzino di dodici anni che lavora come lustrascarpe nel quartiere di Brooklyn, si dipana un racconto in bianco e nero tra pugili come Rocky Graziano e Walter Cartier, stelle del cinema quali Montgomery Clift, assonnati viaggiatori della metropolitana, musicisti dixieland, artisti circensi, studenti della Columbia University, uomini e donne qualunque ritratti in luoghi di incontri casuali, come la sala d’aspetto di un dentista o le scale antincendio di un palazzo. Sono scatti, questi, che raccontano scampoli di vita, dai quali si evince la grande capacità di scandagliare l’animo umano e i meccanismi della mente che ha fatto di Stanley Kubrick uno dei grandi cineasti del Novecento.

Didascalie delle immagini
[Fig. 1] Anonimo, «Venditore ambulante di scope», 1880-1890 ca. © 2013 Città di Lugano, Museo delle Culture – Collezione «Ada Ceschin Pilone»/Fagioli; [fig. 2] Ueno Hikoma, «Veduta di Tokyo dal Colle di Atagoe», 1870 ca. © 2013 Città di Lugano, Museo delle Culture – Collezione «Ada Ceschin Pilone»/Fagioli; [fig. 3] Tamamura Kozaburo, «Geisha che gioca con una palla legata a un filone», 1900 ca. © 2013 Città di Lugano, Museo delle Culture – Collezione «Ada Ceschin Pilone»/Fagioli; [fig. 4] Stanley Kubrick, , «A tale of a shoe-shine boy»,, 1947

Informazioni utili
«Geishe e Samurai. Esotismo e fotografia nel Giappone del '800». Palazzo Ducale,piazza Giacomo Matteotti, 9 - Genova. Orari: martedì-domenica, ore 10.00-19.00; lunedì, ore 14.00-19.00; la biglietteria chiude un'ora prima. Ingresso: intero € 10,00; ridotto € 8,00; gruppi € 7,00; scuole € 4,00;congiunto con la mostra «Stanley Kubrick. Fotografo» intero € 14,00; ridotto € 12,00. Catalogo: GAmm Giunti, Firenze. Informazioni e prenotazioni: biglietteria Palazzo Ducale, tel. 010.5574065. Sito internet: www.giapponegenova.it. Fino a domenica 25 agosto 2013.

«Stanley Kubrick. Fotografo». Palazzo Ducale, piazza Giacomo Matteotti, 9 - Genova. Orari: martedì-domenica, ore 10.00-19.00; lunedì, ore 14.00-19.00; la biglietteria chiude un'ora prima. Ingresso: intero € 10,00; ridotto € 8,00; gruppi € 7,00; scuole € 4,00;congiunto con la mostra «Geishe e Samurai. Esotismo e fotografia nel Giappone del '800». intero € 14,00; ridotto € 12,00. Catalogo: GAmm Giunti, Firenze. Informazioni e prenotazioni: biglietteria Palazzo Ducale, tel. 010.5574065. . Sito internet: www.mostrakubrick.it. Fino a domenica 25 agosto 2013.

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