«Fogli d'arte» è una pubblicazione identificata univocamente da un codice ISSN (International Standard Serial Number), attribuito in data 7 marzo 2008: ISSN 1974-4455. Per comunicazioni: foglidarte@gmail.com.

mercoledì 14 dicembre 2016

Reggia di Caserta, tre installazioni site-specific sulla Natività

La Natività, il numero tre legato alla Trinità, ma anche un concetto laico di rinascita e rinnovamento: sono questi gli elementi che compongono il progetto espositivo «The Rebirth Triad», ideato, promosso e realizzato dall’agenzia di comunicazione Uncommon di Milano e dalla Galleria Intragallery di Napoli, con la curatela di Chiara Canali.
La mostra, che si avvale del patrocinio di Michelangelo Pistoletto e del Rebirth Day da lui ideato, allinea negli spazi della Sala delle Battaglie di Spolverini alla Reggia di Caserta tre installazioni site-specific elaborate da Vincenzo Marsiglia, Anita Calà e Lapo Simeoni.
Il progetto, visibile fino al prossimo 8 gennaio, nasce con lo scopo di creare un dialogo profondo tra una delle residenze reali più importanti non solo in Italia ma anche nel mondo, spesso lasciata in secondo piano, con l'arte contemporanea.
Traendo spunto dal presepe settecentesco custodito nell’Appartamento Reale della Reggia, per il quale è stato realizzato un nuovo impianto illuminotecnico, Chiara Canali ha invitato tre artisti a reinterpretare il concetto di Natività in senso laico, parlando di nascita e di ri-nascita anche in senso culturale.
Le sculture di Vincenzo Marsiglia (1972, Belvedere Marittimo), con la loro imponente struttura esagonale in legno, sono forme di interazione che contengono nel loro interno un mondo artificiale e tecnologico: captato il volto del fruitore, un software nascosto all’interno legge le emozioni umane e genera suoni e forme diverse, mutevoli e immateriali, rispettando esternamente il cambiamento interiore dell’uomo.
L'opera di Anita Calà (1971, Roma) è formata da un grande ovale in resina trasparente, opaca all'interno e lucida all’esterno, che contiene al suo interno una sfera più piccola rossa; al di fuori si trova un’altra sfera rossa, identica a quella contenuta all’interno, in un rispecchiamento del dentro con il fuori.
Il progetto di Lapo Simeoni (1979, Orbetello) è costituito, invece, da una struttura a forma di anello che attraverso la sua forma e il suo contenuto evoca la trasposizione concreta del virtuale tradotto in reale, rendendo tangibile e materico quel portale (Internet) che rappresenta oggi lo scollegamento tra uomo e macchina.
Al tema della Ri-Nascita si rapporta il fil rouge dei simboli del cerchio e della luce, così come quello dell’infinito, sintetizzando il gesto creativo dell’artista che nelle sue mani fa risorgere e rinascere ciò che prima non aveva significato. Queste tre opere dialogano tra loro secondo il principio, formulato da Michelangelo Pistoletto, della Trinamica, cioè della dinamica del numero tre. Il simbolo-formula del triplo offre l'energia necessaria alla trasformazione della società a partire dall'arte, in quanto essa è fondamentalmente incentrata nella creazione e può portare la creazione nella società non solo come prodotto da fruire, ma come attività a cui partecipare.

Informazioni utili 
 «The Rebirth Triad». Reggia di Caserta, viale Dohuet – 81100 Caserta. Orario di visita: ore 8.30-19.30; chiusura biglietteria, ore 18.45; ultimo ingresso, ore 19.00. Ingresso: intero € 12,00 (solo appartamento € 9.00), ridotto € 6,00 (solo appartamenti € 4,00).  Informazioni: tel. (0039)0823-448084 o (0039)0823-277580. Sito internet: http://www.reggiadicaserta.beniculturali.it. Fino all'8 gennaio 2017. 

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