Si apre con un convegno internazionale di studi dedicato alla figura del grande architetto e designer Tomaso Buzzi (Sondrio, 1900 - Rapallo, 1981) il 2014 del Centro studi del vetro, nuova realtà della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, nata nel 2012 all’interno dell’Istituto di storia dell’arte, ente che proprio quest'anno taglia il traguardo dei sessant’anni anni di attività.
L'incontro, in programma per la giornata di venerdì 21 febbraio, richiamerà sull’isola di San Giorgio Maggiore studiosi ed esperti per approfondire la complessa e articolata personalità di questo protagonista dell’architettura moderna, a cui «Le Stanze del vetro» dedicheranno la loro mostra autunnale: «Tomaso Buzzi alla Venini» (13 settembre 2014 – 11 gennaio 2015), a cura di Marino Barovier, che analizzerà l’attività del designer lombardo per la celebre vetreria muranese, con la quale collaborò tra il 1932 e il 1933.
Insieme a Gio Ponti, di cui fu amico e collaboratore, Tomaso Buzzi è stato uno dei più importanti creatori del gusto italiano degli anni ’30 e ‘40 del secolo scorso, dando inizio a un vero e proprio standard imitato da molti negli anni seguenti. Architetto, designer, arredatore d’interni, ma anche collaboratore della rivista «Domus», l’artista lavorò per le figure più importanti della grande aristocrazia del nostro Paese: Volpi, Cini, Visconti, solo per citarne alcuni. Suoi sono, ad esempio, gli interventi a villa Necchi Campiglio a Milano, alla palladiana villa Maser a Treviso, e a Venezia, nelle sale di palazzo Papadopoli, di palazzo Labia e di palazzo Cini a San Vio, dove eseguì due piccoli ma significativi interventi tra il ‘56 e il ‘58: la creazione della graziosa stanza ovale in stile rococò e l’aggiunta della scala a chiocciola.
La sessione mattutina del convegno, presieduta da Valerio Terraroli, inizierà con la relazione di Marco Solari, nipote dell’artista, che traccerà il percorso onirico fatto di musica e colori che portò Tomaso Buzzi ad acquistare nel 1956 e poi a modificare, come una sorta di città ideale, «la Scarzuola», un convento con annessa chiesa del Duecento a Montegabbione, in provincia di Terni.
Toccherà, quindi, a Lucia Borromeo del Fai – Fondo per l’ambiente italiano spiegare gli interventi condotti dall’architetto a villa Necchi Campigli nel 1938, solo tre anni dopo la progettazione della dimora a firma di Piero Portaluppi; mentre Roberto Dulio e Cecilia Rostagni ricorderanno il gusto di Buzzi e Ponti nella celebre rivista «Domus». Elena Pontiggia approfondirà, poi, la Milano delle grandi mostre degli anni Trenta alle quali l’artista fu presente. Alberto Anselmi focalizzerà, invece, la sua indagine sulla città di Roma ed Elena Portinari, concludendo la mattinata, porrà l’attenzione su Buzzi e Venezia.
Il pomeriggio, presieduto da Elena Pontiggia, si aprirà con un altro intervento a due voci: Irene de Guttry e Maria Paola Maino indagheranno l’attività di arredatore e il mondo della ceramica del designer lombardo. Silvia Chiesa porterà, invece, nel dibattito scientifico nuovi elementi legati al prezioso archivio del grande architetto, mentre Giovanna D’Amia ragionerà sulla Valtellina, terra natale dell’artista. Paola Tognon si soffermerà, quindi, sull’«Ideario» di Buzzi, tra vetro e pietra, ceramica e legno, antico e moderno. Alberto Giorgio Cassani approfondirà, poi, la vocazione teatrale dell’architetto. Chiuderà la giornata di studi l’intervento di Valerio Terraroli relativo al delicato rapporto tra Buzzi e Ponti che, in un primo momento amichevole e proficuo, giungerà, in seguito, a una rottura insanabile.
Didascalie delle immagini
[Fig. 1] Ritratto di Tomaso Buzzi; [fig. 2] Coppa delle mani, paste vitree policrome e foglia d'oro. Disegno Buzzi per Venini (1932-1934)
Informazioni utili
«Tomaso Buzzi, protagonista di un gusto italiano moderno». Convegno di studi. Isola di San Giorgio, Fondazione Giorgio Cini - Venezia. Quando: 21 febbraio 2014, dalle ore 9.30 alle ore 19.00. Per informazioni: Centro studi del vetro, tel. 041.2710306 o centrostudivetro@cini.it. Sito internet: www.cini.it.
ISSN 1974-4455 (codice International Standard Serial Number attribuito il 7 marzo 2008) | Info: foglidarte@gmail.com
giovedì 13 febbraio 2014
mercoledì 12 febbraio 2014
Premio Andersen, un concorso per fiabe e «Scatti da favola»
È appena partito il conto alla rovescia per la quarantasettesima edizione del Premio Andersen - Baia delle favole, lo storico concorso letterario internazionale per fiabe inedite la cui premiazione si terrà sabato 7 giugno in Liguria, a Sestri Levante, nell’ambito dell’Andersen Festival, la grande e popolare kermesse internazionale di teatro e narrazione all’aperto, da sempre curata da Artificio 23, con la direzione artistica di Leonardo Pischedda, e che quest’anno avrà come filo conduttore il tema «Arte come energia – Energia per la vita» e guarderà alla storia del Rwanda, ricordando il genocidio dell’etnia Tutsi avvenuto nel 1994.
Il concorso letterario, le cui iscrizioni sono aperte fino al 14 aprile, è suddiviso in quattro categorie: «Scuola materna» (da 3 a 5 anni), «Bambini» (da 6 a 10 anni), «Ragazzi» (da 11 a 16 anni) e «Adulti» (oltre i 17 anni). Il premio, che avrà per madrina la scrittrice Esther Muyawayo, è aperto anche ad autori stranieri, che potranno partecipare con fiabe in lingua inglese, francese, tedesca, spagnola, araba, cinese e, da questa edizione, anche in idioma russo e danese.
Grazie a questa apertura internazionale e multilinguistica, ma anche al fatto che è possibile iscriversi al concorso on-line, nel 2013 sono state più di mille le fiabe in gara, circa la metà scritte da adulti, il resto da ragazzi di differenti età. «In questi racconti -affermano gli organizzatori del premio- emergono alcune differenze rispetto alla tradizione: fa, ad esempio, capolino la quotidianità, rielaborata con creatività e condita di sana ironia anche per esorcizzare i tempi di crisi, compaiono bambine intraprendenti e coraggiose al posto di eteree e accondiscendenti principesse e, al contrario, ometti timidi e sognatori predominano su principi e re sempre pronti a brandire una spada».
Tutti i vincitori riceveranno l’opera «Sirefiaba Andersen» dell’artista Alfredo Gioventù, raffigurante la celebre Sirenetta. Sono, inoltre, in palio per i vincitori delle quattro categorie premi in denaro da 1000 a 3000 euro. Il trofeo «Baia delle favole» andrà, invece, a un’opera particolarmente significativa nell’ambito della produzione per l’infanzia e un fine settimana per due persone a Sestri Levante sarà assegnato alla migliore favola in lingua straniera. La giuria - presieduta da David Bixio e che vede la presenza, tra gli altri, di Rosellina Archinto, Maarten Veeger, Carlo Alberto Bonadies e Antonio Bozzo- consegnerà, poi, un diploma ad alcuni scritti non premiati nelle categorie ufficiali, ma particolarmente meritevoli per contenuti e originalità.
Grande novità di questa edizione sarà il concorso «Scatti da favola», dedicato alle immagini fotografiche che i partecipanti realizzeranno ispirandosi a fiabe famose di Hans Christian Andersen come «La principessa sul pisello», «Il brutto anatroccolo», «La piccola fiammiferaia» o «I vestiti nuovi dell’imperatore» e che «leggeranno la realtà» catturata dallo scatto fotografico alla luce delle trame scelte.
Le più belle immagini saranno visibili sul sito del festival e quelle selezionate per essere premiate saranno pubblicate sul quotidiano genovese «Il Secolo XIX», media partner dell’iniziativa. «L’idea –spiegano gli organizzatori- è quella di dare spazio all’aspetto visivo delle favole che nei libri si esprime con le illustrazioni. Qui saranno le fotografie – oggi, grazie all’avvento del digitale, strumento alla portata di tutti - a rivisitare testi famosi della letteratura di genere e saranno i social network a favorire la diffusione di questo racconto per immagini, che permette di oltrepassare, con un linguaggio universale, le barriere nazionali».
Il concorso, le cui iscrizioni saranno aperte dal 1° marzo al 15 aprile, si avvarrà della collaborazione dell’associazione «Carpe Diem» di Sestri Levante. La partecipazione è aperta a tutti i fans della pagina Facebook Premio H. C. Andersen e ai follone su Twitter di @premioandersen, di qualsiasi nazionalità ed età. Fiabe in forma di parola e di immagine, dunque, in concorso per omaggiare il genio di Hans Christian Andersen.
Didascalie delle immagini
[Fig. 1] Sestri Levante, La baia del silenzio, sede dell'annuale Adersen Festival; [fig. 2] Un momento di una precedente edizione del Premio Andersen. Foto: Ilaria Bini; [fig. 3] Un'illustrazione sul libro «La principessa sul pisello» di Hans Christian Andersen; [fig. 4] Un'illustrazione sul libro «La piccola fiammiferia» di Hans Christian Andersen;
Informazioni utili
Premio Andersen - Baia delle favole. Quota di iscrizione: € 20,00 per la sola sezione «Adulti» da versarsi su c/c postale n. 12489167, intestato a Comune di Sestri Levante – Servizio Tesoreria. Data di consegna materiali: settore letterario, fino al 14 aprile 2014; settore fotografico, dal 1° marzo al 30 aprile 2014. Indirizzo per la consegna dei materiali (valido solo per la sezione letteraria: Giuria del Premio Hans Christian Andersen – Baia delle Favole – Sezione (indicare qui la categoria per la quale si concorre), Piazza Matteotti, 3 – 16039 Sestri Levante. Sito web: www.andersenpremio.it. Informazioni: Segreteria del concorso: informagiovani@comune.sestri-levante.ge.it e andersen@comune.sestri-levante.ge.it; tel. 0185.458490 (lunedì, ore 10.00-13.00 e ore 14.00-17.00; mercoledì, ore 10.00-13.00 e ore 14.00-17.00; venerdì, ore 9.00/13.00.
Il concorso letterario, le cui iscrizioni sono aperte fino al 14 aprile, è suddiviso in quattro categorie: «Scuola materna» (da 3 a 5 anni), «Bambini» (da 6 a 10 anni), «Ragazzi» (da 11 a 16 anni) e «Adulti» (oltre i 17 anni). Il premio, che avrà per madrina la scrittrice Esther Muyawayo, è aperto anche ad autori stranieri, che potranno partecipare con fiabe in lingua inglese, francese, tedesca, spagnola, araba, cinese e, da questa edizione, anche in idioma russo e danese.
Grazie a questa apertura internazionale e multilinguistica, ma anche al fatto che è possibile iscriversi al concorso on-line, nel 2013 sono state più di mille le fiabe in gara, circa la metà scritte da adulti, il resto da ragazzi di differenti età. «In questi racconti -affermano gli organizzatori del premio- emergono alcune differenze rispetto alla tradizione: fa, ad esempio, capolino la quotidianità, rielaborata con creatività e condita di sana ironia anche per esorcizzare i tempi di crisi, compaiono bambine intraprendenti e coraggiose al posto di eteree e accondiscendenti principesse e, al contrario, ometti timidi e sognatori predominano su principi e re sempre pronti a brandire una spada».
Tutti i vincitori riceveranno l’opera «Sirefiaba Andersen» dell’artista Alfredo Gioventù, raffigurante la celebre Sirenetta. Sono, inoltre, in palio per i vincitori delle quattro categorie premi in denaro da 1000 a 3000 euro. Il trofeo «Baia delle favole» andrà, invece, a un’opera particolarmente significativa nell’ambito della produzione per l’infanzia e un fine settimana per due persone a Sestri Levante sarà assegnato alla migliore favola in lingua straniera. La giuria - presieduta da David Bixio e che vede la presenza, tra gli altri, di Rosellina Archinto, Maarten Veeger, Carlo Alberto Bonadies e Antonio Bozzo- consegnerà, poi, un diploma ad alcuni scritti non premiati nelle categorie ufficiali, ma particolarmente meritevoli per contenuti e originalità.
Grande novità di questa edizione sarà il concorso «Scatti da favola», dedicato alle immagini fotografiche che i partecipanti realizzeranno ispirandosi a fiabe famose di Hans Christian Andersen come «La principessa sul pisello», «Il brutto anatroccolo», «La piccola fiammiferaia» o «I vestiti nuovi dell’imperatore» e che «leggeranno la realtà» catturata dallo scatto fotografico alla luce delle trame scelte.
Le più belle immagini saranno visibili sul sito del festival e quelle selezionate per essere premiate saranno pubblicate sul quotidiano genovese «Il Secolo XIX», media partner dell’iniziativa. «L’idea –spiegano gli organizzatori- è quella di dare spazio all’aspetto visivo delle favole che nei libri si esprime con le illustrazioni. Qui saranno le fotografie – oggi, grazie all’avvento del digitale, strumento alla portata di tutti - a rivisitare testi famosi della letteratura di genere e saranno i social network a favorire la diffusione di questo racconto per immagini, che permette di oltrepassare, con un linguaggio universale, le barriere nazionali».
Il concorso, le cui iscrizioni saranno aperte dal 1° marzo al 15 aprile, si avvarrà della collaborazione dell’associazione «Carpe Diem» di Sestri Levante. La partecipazione è aperta a tutti i fans della pagina Facebook Premio H. C. Andersen e ai follone su Twitter di @premioandersen, di qualsiasi nazionalità ed età. Fiabe in forma di parola e di immagine, dunque, in concorso per omaggiare il genio di Hans Christian Andersen.
Didascalie delle immagini
[Fig. 1] Sestri Levante, La baia del silenzio, sede dell'annuale Adersen Festival; [fig. 2] Un momento di una precedente edizione del Premio Andersen. Foto: Ilaria Bini; [fig. 3] Un'illustrazione sul libro «La principessa sul pisello» di Hans Christian Andersen; [fig. 4] Un'illustrazione sul libro «La piccola fiammiferia» di Hans Christian Andersen;
Informazioni utili
Premio Andersen - Baia delle favole. Quota di iscrizione: € 20,00 per la sola sezione «Adulti» da versarsi su c/c postale n. 12489167, intestato a Comune di Sestri Levante – Servizio Tesoreria. Data di consegna materiali: settore letterario, fino al 14 aprile 2014; settore fotografico, dal 1° marzo al 30 aprile 2014. Indirizzo per la consegna dei materiali (valido solo per la sezione letteraria: Giuria del Premio Hans Christian Andersen – Baia delle Favole – Sezione (indicare qui la categoria per la quale si concorre), Piazza Matteotti, 3 – 16039 Sestri Levante. Sito web: www.andersenpremio.it. Informazioni: Segreteria del concorso: informagiovani@comune.sestri-levante.ge.it e andersen@comune.sestri-levante.ge.it; tel. 0185.458490 (lunedì, ore 10.00-13.00 e ore 14.00-17.00; mercoledì, ore 10.00-13.00 e ore 14.00-17.00; venerdì, ore 9.00/13.00.
martedì 11 febbraio 2014
Un focus sui manoscritti miniati del Correr nel nuovo Bollettino dei Musei civici veneziani
Presenta un interessante focus sulla collezione dei manoscritti miniati appartenenti alla Biblioteca del museo Correr il nuovo bollettino della Fondazione civici musei di Venezia, a cura di Camillo Tonini e Cristina Crisafulli.
La pubblicazione, giunta all’ottavo numero della terza sezione, propone come di consueto una serie di interventi scientifici su argomenti storico-artistici legati alle collezioni veneziane, continuo oggetto di studio e indagine scientifica, oltre che tema centrale nelle strategie e nella programmazione della fondazione museale veneziana, presieduta da Walter Hartsarich e diretta da Gabriella Belli.
«Collezioni», «Studi e contributi» e «Attività» sono le tre sezioni in cui si suddivide il volume, edito da Skira/Musei civici veneziani (192 pagine, 137 illustrazioni, 81 a colori, € 29,00), e che si apre con un focus sulla recente mostra «Miniature dei Dogi. Venezia e veneziani, santi e virtù nelle Commissioni ducali del museo Correr» (dal 12 ottobre 2012 al 3 marzo 2013), nel quale Piero Lucchi, Helena K. Szépe, Gabriele Paglia, Ekaterina Zolotova e Sabine Engel presentano una serie di interventi sulla splendida collezione di più di seicento manoscritti miniati appartenenti alla Biblioteca del museo Correr e riuniti sotto il nome di «Commissioni dogali».
Questi rari documenti, sapientemente impreziositi da splendide miniature, dipinte a pennello con colori brillanti e oro, datati dal Trecento fino alla fine del Settecento, sono stati oggetto di un importante momento di esame e riflessione a seguito del completamento del catalogo scientifico dell’intera raccolta pubblicato on-line all’interno del progetto «Nuova biblioteca manoscritta», promosso e finanziato dalla Regione Veneto.
Nella sezione «Studi e contributi» si segnalano i primi tre interventi sulla prestigiosa collezione di opere appartenute un tempo alla famiglia Morosini, precedentemente collocata nel Palazzo seicentesco a Santo Stefano e ora in parte conservata presso il Museo correr. Qui le complicate vicende relative all’eredità della sua ultima discendente, Loredana Morosini Gatterburg (morta nel 1894), vengono ricomposte da Camillo Tonini ponendo un particolare accento al gruppo di strumenti musicali ottomani facenti parte del bottino di guerra del Peloponnesiaco.
Seguono due studi che ricostruiscono attraverso le opere e i documenti rintracciati presso le collezioni civiche la storia di due monumenti funebri: la cappella gentilizia degli Zane, già nella demolita Chiesa di San Stin a Venezia, a cura di Massimo Favilla e Ruggero Rugolo, e il monumento per Francesco Algarotti, eretto nel Camposanto di Pisa, analizzato da Diana Cristante.
Chiude la sezione un saggio di approfondimento di Silvio Fuso e Laura Poletto sulla XXIV Biennale di Venezia (1848), della quale la Galleria d’arte moderna di Ca’ Pesaro conserva un gruppo importante di opere che sottolineano il ruolo propulsivo svolto da questo evento nell’ambito dell’arte italiana del dopoguerra.
La sezione dedicata alle «Attività» si concentra sull’importante opera di catalogazione degli archivi con due interventi: il primo testo, a cura di Luisa Servadei e Michela Tombel, analizza le carte della famiglia Correr di San Giovanni Decollato, comprendenti anche quelle importantissime riferite al fondatore del primo museo civico veneziano, mentre il secondo articolo, di Matteo Piccolo, conclude la pubblicazione del carteggio De Lisi Usigli a Ca’ Pesaro, avviata con il precedente numero del bollettino. Chiude l’opera, come di consueto, il resoconto annuale dell'intensa attività scientifica, d'esposizioni, di restauri e di offerta didattica dei Musei civici veneziani, redatto da Monica da Cortà Fumei e Claudia Calabresi.
Didascalie delle immagini
[Fig. 1] cover del Bollettino 2013; [fig. 2] Bottega di Alessandro Merli, foglio sciolto da una Commissione per un Contarini, ca. 1580 – 1610. Pergamena su tavola. Venezia, Biblioteca del Museo Correr; [fig. 3] Commissione del doge Francesco Morosini a Giampaolo Widmann eletto capitano di Vicenza, 1692-1694. Venezia, Biblioteca del Museo Correr
Informazioni utili
AA.VV., Bollettino dei Musei civici veneziani, III serie – 8.2013 (Le Commissioni ducali nelle collezioni dei Musei Civici Veneziani). Skira /Musei civici veneziani, Milano-Venezia 2013, 192 pagine, 137 illustrazioni, 81 a colori, € 29,00.
La pubblicazione, giunta all’ottavo numero della terza sezione, propone come di consueto una serie di interventi scientifici su argomenti storico-artistici legati alle collezioni veneziane, continuo oggetto di studio e indagine scientifica, oltre che tema centrale nelle strategie e nella programmazione della fondazione museale veneziana, presieduta da Walter Hartsarich e diretta da Gabriella Belli.
«Collezioni», «Studi e contributi» e «Attività» sono le tre sezioni in cui si suddivide il volume, edito da Skira/Musei civici veneziani (192 pagine, 137 illustrazioni, 81 a colori, € 29,00), e che si apre con un focus sulla recente mostra «Miniature dei Dogi. Venezia e veneziani, santi e virtù nelle Commissioni ducali del museo Correr» (dal 12 ottobre 2012 al 3 marzo 2013), nel quale Piero Lucchi, Helena K. Szépe, Gabriele Paglia, Ekaterina Zolotova e Sabine Engel presentano una serie di interventi sulla splendida collezione di più di seicento manoscritti miniati appartenenti alla Biblioteca del museo Correr e riuniti sotto il nome di «Commissioni dogali».
Questi rari documenti, sapientemente impreziositi da splendide miniature, dipinte a pennello con colori brillanti e oro, datati dal Trecento fino alla fine del Settecento, sono stati oggetto di un importante momento di esame e riflessione a seguito del completamento del catalogo scientifico dell’intera raccolta pubblicato on-line all’interno del progetto «Nuova biblioteca manoscritta», promosso e finanziato dalla Regione Veneto.Nella sezione «Studi e contributi» si segnalano i primi tre interventi sulla prestigiosa collezione di opere appartenute un tempo alla famiglia Morosini, precedentemente collocata nel Palazzo seicentesco a Santo Stefano e ora in parte conservata presso il Museo correr. Qui le complicate vicende relative all’eredità della sua ultima discendente, Loredana Morosini Gatterburg (morta nel 1894), vengono ricomposte da Camillo Tonini ponendo un particolare accento al gruppo di strumenti musicali ottomani facenti parte del bottino di guerra del Peloponnesiaco.
Seguono due studi che ricostruiscono attraverso le opere e i documenti rintracciati presso le collezioni civiche la storia di due monumenti funebri: la cappella gentilizia degli Zane, già nella demolita Chiesa di San Stin a Venezia, a cura di Massimo Favilla e Ruggero Rugolo, e il monumento per Francesco Algarotti, eretto nel Camposanto di Pisa, analizzato da Diana Cristante.
Chiude la sezione un saggio di approfondimento di Silvio Fuso e Laura Poletto sulla XXIV Biennale di Venezia (1848), della quale la Galleria d’arte moderna di Ca’ Pesaro conserva un gruppo importante di opere che sottolineano il ruolo propulsivo svolto da questo evento nell’ambito dell’arte italiana del dopoguerra.
La sezione dedicata alle «Attività» si concentra sull’importante opera di catalogazione degli archivi con due interventi: il primo testo, a cura di Luisa Servadei e Michela Tombel, analizza le carte della famiglia Correr di San Giovanni Decollato, comprendenti anche quelle importantissime riferite al fondatore del primo museo civico veneziano, mentre il secondo articolo, di Matteo Piccolo, conclude la pubblicazione del carteggio De Lisi Usigli a Ca’ Pesaro, avviata con il precedente numero del bollettino. Chiude l’opera, come di consueto, il resoconto annuale dell'intensa attività scientifica, d'esposizioni, di restauri e di offerta didattica dei Musei civici veneziani, redatto da Monica da Cortà Fumei e Claudia Calabresi.Didascalie delle immagini
[Fig. 1] cover del Bollettino 2013; [fig. 2] Bottega di Alessandro Merli, foglio sciolto da una Commissione per un Contarini, ca. 1580 – 1610. Pergamena su tavola. Venezia, Biblioteca del Museo Correr; [fig. 3] Commissione del doge Francesco Morosini a Giampaolo Widmann eletto capitano di Vicenza, 1692-1694. Venezia, Biblioteca del Museo Correr
Informazioni utili
AA.VV., Bollettino dei Musei civici veneziani, III serie – 8.2013 (Le Commissioni ducali nelle collezioni dei Musei Civici Veneziani). Skira /Musei civici veneziani, Milano-Venezia 2013, 192 pagine, 137 illustrazioni, 81 a colori, € 29,00.
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