A questa schiera appartiene il ritrattista Faustino Joli (1814-1876), noto soprattutto per avere impresso su tela quattro episodi delle Dieci giornate di Brescia del 1849, evento in cui la popolazione resistette strenuamente alla repressione austriaca con una forza e un coraggio che, seppure con esito perdente, valse alla città l’appellativo di «Leonessa d’Italia», ideato da Aleardo Aleardi nei suoi «Canti Patrii» e reso celebre da Giosué Carducci nelle «Odi barbare».
A questo singolare «cronista con il pennello», di cui quest’anno ricorrono i centocinquanta anni dalla morte, è dedicata la nuova mostra del Museo del Risorgimento di Bologna: «Il Quarantotto di Faustino Joli», a cura di Isabella Stancari e Otello Sangiorgi. L'esposizione, allestita fino al 19 luglio, presenta per la prima volta il corpus di figurini militari dipinti dall'artista bresciano, allievo del pittore Giovanni Renica (1808-1884) e prolifico autore di interni con animali e di vedute della sua città natale, della Valtrompia e dei laghi d’Iseo e di Garda, nonché di quadri dedicati alle battaglie risorgimentali di Pastrengo, San Martino e Solferino.
Questo corpus di proprietà del museo bolognese, ancora poco noto al pubblico e solo parzialmente esposto, raccoglie settantasette piccoli dipinti a olio su cartone, composti in nove quadri con cornici in legno, raffiguranti le uniformi delle diverse formazioni militari - corpi regolari, volontari, corpi franchi - che parteciparono alla Prima guerra di indipendenza (1848-1849). Come venne scritto in occasione del Mostra sul Risorgimento promossa a Torino per l’Esposizione nazionale del 1884, «questi quadri formano un ricordo interessantissimo di quelle fogge strane, svariate, fantastiche di cui la memoria non viveva che debolissima in qualche famiglia».
Nella mostra, il corpus bolognese è posto in relazione con una selezione di disegni realizzati intorno al 1849 e raccolti in un taccuino, oggi conservato dalla Biblioteca Queriniana di Brescia. Si tratta di schizzi raffiguranti scene di strada e di prime idee di progetti con gruppi di militari, corredate da precise descrizioni dei colori e degli stemmi degli abiti da raffigurare.
Grazie alla collaborazione con la Fondazione Brescia Musei, l’esposizione mette, inoltre, a confronto il dipinto «Le dieci giornate a San Barnaba» di Faustino Joli con la tela «Cacciata degli austriaci da Porta Galliera», opera di Gaetano Belvederi (Bologna, 1821 – ivi, 1872) sulla battaglia dell'8 agosto 1848 a Bologna.
L'accostamento non è casuale. I due episodi costituiscono, infatti, ciascuno per la propria città, l'avvenimento culminante del Risorgimento. Avvenuti a pochi mesi di distanza l'uno dall'altro, questi accadimenti possiedono anche caratteristiche abbastanza simili tra loro. Entrambi sembrano svilupparsi secondo una logica propria, senza tenere conto del quadro militare e politico complessivo, fino a esplodere in modo inaspettato e imprevedibile. Entrambi presentano i tratti della rivoluzione e della guerriglia urbana, più che quelli di una battaglia in senso proprio. E a Brescia come a Bologna, il protagonista principale è il popolo - soprattutto il popolo minuto - che nelle due città sembra organizzarsi secondo logiche e solidarietà di vicinato e di quartiere, prima ancora che cittadine.
In entrambi i dipinti è, poi, grande protagonista l'ambiente cittadino: il bolognese Belvederi sceglie una costruzione prospettica in cui la profondità della scena viene sbarrata dalla monumentale Porta Galliera; Faustino Joli delimita lo spazio del combattimento con l'imponente facciata della chiesa di San Barnaba.
In entrambi i dipinti è, poi, grande protagonista l'ambiente cittadino: il bolognese Belvederi sceglie una costruzione prospettica in cui la profondità della scena viene sbarrata dalla monumentale Porta Galliera; Faustino Joli delimita lo spazio del combattimento con l'imponente facciata della chiesa di San Barnaba.
Il percorso espositivo si completa con alcune uniformi e oggetti originali di corredo militare risalenti al 1848, conservati al Museo del Risorgimento di Bologna. Fra le uniformi presentate, va segnalata quella, recentemente rinvenuta, della «Legione Bolognese», un corpo di volontari che combatté in Veneto durante la Prima guerra di indipendenza. Si tratta un oggetto unico, che è stato possibile attribuire ai militari felsinei proprio grazie ai figurini dipinti da Faustino Joli, a conferma di come questo pittore seppe trasformare l’arte in memoria e documento storico.
Didascalie delle immagini
1. Faustino Joli (Brescia, 1814 – ivi, 1876), Uniformi della Legione Bolognese (detta anche Legione Bignami): Caporale, 1849 ca.. Olio su cartone, legno dorato.Bologna, Museo civico del Risorgimento, inv. 2081; 2. Faustino Joli (Brescia, 1814 – ivi, 1876), Uniformi della Legione Bolognese (detta anche Legione Bignami): Capitano in tenuta, 1849 ca..Olio su cartone, legno dorato. Bologna, Museo civico del Risorgimento, inv. 2081; 3. Gaetano Belvederi (Bologna, 1821 – ivi, 1872), La battaglia dell’8 agosto 1848 a Bologna, 1848 ca.. Olio su tela, cm 59 x 76. Bologna, Museo civico del Risorgimento, inv. 2082; 4. Faustino Joli (Brescia, 1814 – ivi, 1876), Le dieci giornate a San Barnaba, 1850 ca..Olio su tela, cm 31,5 x 40,5. Brescia, Museo del Risorgimento Leonessa d'Italia, inv. DI 571. Courtesy Fondazione Brescia Musei
Informazioni utili
Il Quarantotto di Faustino Joli. Dipingere il Risorgimento tra Bologna e Brescia. Museo civico del Risorgimento, piazza Giosue Carducci 5 | 40125 Bologna. Orari di apertura: martedì e giovedì ore 9.00 – 13.00, venerdì ore 15.00 – 19.00; sabato, domenica ore 10.00 – 18.00; sabato 25 aprile 2026 (Anniversario della Liberazione) ore 10.00 – 19.00; martedì 2 giugno 2026 (Festa della Repubblica) ore 10.00 - 19.00; chiuso lunedì, mercoledì, 1° maggio (Festa del Lavoro)- Ingresso: intero € 5 | ridotto € 3 | ridotto speciale visitatori di età compresa tra i 19 e i 25 anni € 2 | gratuito possessori Card Cultura. Informazioni: tel. + 39 051 2196520 o museorisorgimento@comune.bologna.it - Sito: https://www.museibologna.it/risorgimento. Fino al 19 luglio 2026











