Accanto a istituzioni, curatori e artisti autoctoni, la quarta edizione della rassegna, ideata e prodotta dal gruppo indipendente ArtOxygen e da Asia Art Projects, con la collaborazione di StudioX e Celebrate Bandra Trust, presenterà, infatti, per la prima volta una realtà italiana, ma anche protagonisti dell’arte provenienti da Hong Kong, dall’Australia e dalla Germania.
L’iniziativa, in programma da venerdì 11 a domenica 20 gennaio, elegge annualmente un tema, una linea-guida che miri a risvegliare il senso di identità collettiva, promuovere dibattiti e sviluppare idee per rendere la città un luogo più vivibile, con ricadute in termini culturali, economici e sociali sulla comunità.
Nelle prime tre edizioni, «[en]counters» ha affrontato grandi argomenti quali le diversità identitarie (2010, «Talking Sites»), l’acqua (2011, «The Fluid City») e ha investigato l’idea di territorio nelle sue diverse declinazioni di suolo, terreno, paesaggio e patrimonio artistico (2012, «land(of)mine»). Per il 2013 il tema proposto riguarda l’energia, intesa come potenza, luce e connessione tra le persone. L’ambizione è quella di creare attraverso l’arte punti di intersezione e incontro in spazi quali spiagge e giardini, in un paesaggio urbano che si sta sviluppando in verticale e attraverso il cemento, con conseguente spostamento del centro nella city. L’intento è quello di mettere in luce come gli spazi pubblici possano essere utilizzati quali aree interattive che influenzino positivamente i nostri stili di vita.

Accanto a quest’opera, della quale si parlerà a Milano in febbraio durante un incontro interamente dedicato alla manifestazione indiana, i visitatori di «[en]counters-powerPLAY 2013» potranno vedere, nei quattro luoghi della città coinvolti nel progetto (Horniman Circle Garden, Studio X, Juhu Beach e Carter Road Promenade), anche molti altri lavori incentrati sul tema dell’energia intesa come potenza e connessione tra le persone.
Il duo australiano Telepathy (Sean Peoples e Veronica Kent) esplorerà, per esempio, vie alternative, oniriche e telepatiche, di comunicazione, realizzando un concerto su un lungomare della città: i testi dei loro brani si ispireranno ai sogni che la coppia farà durante il soggiorno in India e la musica sarà rivolta a un immaginario ascoltatore dall’altra parte del mare. Mentre Il collettivo C&G-Artpartment di Hong Kong proporrà un approccio partecipativo all’arte contemporanea. Wai Ian Chung raccoglierà, nel suo «Ghost Stories», le storie di una piccola comunità di pescatori, i cui racconti verranno, poi, dipinti con vernice fluorescente sulle loro imbarcazioni, che al calar del sole si illumineranno. Clara Cheung creerà, invece, un’installazione raffigurante la skyline di Mumbai, usando bottiglie di plastica riciclate e lattine di alluminio, che il pubblico potrà riempire con acqua di mare e che saranno illuminate di notte.

Didascalie delle immagini
[fig. 1] Logo di «[en]counters-powerPLAY 2013»; [fig. 2] Pietro Pirelli, «Idrofoni/Mumbai Traffic Flowers», 2012. Courtesy Fondazione Antonio Mazzotta, Milano; [fig. 3] Reena Kallat, «Podium /Cube», 2013; [fig. 4] Il progetto di Telepathy (Sean Peoples e Veronica Kent) per «[en]counters-powerPLAY 2013»
Informazioni utili
«[en]counters-powerPLAY 2013». Horniman Circle Garden, Studio X, Juhu Beach< e Carter Road Promenade, Mumbai – India. Informazioni sul progetto e sui singoli interventi: info@artoxygen.org. Sito web: http://asiaartprojects.net/encounters. Dall’11 al 20 gennaio 2013.
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