ISSN 1974-4455 (codice International Standard Serial Number attribuito il 7 marzo 2008) | Info: foglidarte@gmail.com

lunedì 20 aprile 2026

Fuorisalone 2026, a Milano una settimana all'insegna del design

Eventi
, mostre, installazioni, momenti di condivisione e di confronto delle idee che invitano a «considerare il design come processo dinamico e imperfetto, capace di mettere in dialogo menti, culture e materiali, orientando nuove visioni per il futuro»: è questo lo scopo di «Essere progetto», la nuova edizione di «Fuorisalone.it», manifestazione che, fino a domenica 26 aprile, in concomitanza con il Salone del mobile e nell’ambito del palinsesto comunale della Design Week, trasformerà l’intera città di Milano in «una piattaforma di confronto e sperimentazione sulla progettazione contemporanea».
Tra materiali innovativi, alto artigianato, nuove interpretazioni dell’abitare, ibridazioni e dialoghi tra intelligenza artificiale e saper fare dalla manualità antica, le proposte di questa edizione riflettono in modo tangibile le trasformazioni della nostra epoca, sempre più frenetica e interconnessa, e raccontano anche come l’errore, il fallimento, lo sguardo lento sulle cose possano diventare importanti scintille creative, momenti in cui l’idea si misura con la realtà e scopre nuove direzioni possibili.
Il palinsesto del Fuorisalone è come sempre ricco, in un intreccio di migliaia di appuntamenti – imperdibili e di nicchia - promossi da importanti istituzioni culturali della città, gallerie mercantili, famose aziende del settore, showroom, palazzi storici, cortili, appartamenti privati, brand emergenti, scuole e università. Tutti i distretti milanesi del design sono coinvolti in questa festa dalle dimensioni tentacolari, che spazia da Brera a 5Vie, dalla Statale a Tortona, da Paolo Sarpi a Porta Venezia.

Il percorso alla scoperta degli eventi in agenda può partire da quella che a Milano è considerata in modo unanime «la casa del design e dell’architettura»: la Triennale. In questi spazi, il pubblico avrà la possibilità di visitare «Edward Barber | Jay Osgerby. Alphabet», monografica di recente inaugurazione, per la curatela di Marco Sammicheli e con allestimento di studiomille, dedicata alla carriera del duo londinese che ha disegnato la torcia olimpica per i Giochi del 2022 e mobili iconici come la lampada «Tab» per Flos e i tavoli «Iris» per Established and sons, in un percorso all’insegna della maestria artigianale e della sperimentazione che spazia dalla metà degli anni Novanta al 2022.
Palazzo dell’Arte farà da scenario anche alla retrospettiva «Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity», che racconta la vivacità culturale della Milano del Dopoguerra e l’allure cosmopolita di New York in un percorso tra oggetti, arredi, disegni, modelli e bozzetti realizzati dai due progettisti e graphic designer, che vede la curatela di Francesca Picchi con Marco Sammicheli e Studio Mut (Martin Kerschbaumer e Thomas Kronbichler), e il progetto di allestimento di Jasper Morrison Office for Design con David Saik.
Sempre in Triennale sarà visitabile «Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present», una grande monografica realizzata insieme a Fondation Cartier pour l’art contemporain, con concept e progetto di allestimento di Toyo Ito e per la curatela di Nina Bassoli e Michela Alessandrini, che allinea oltre quattrocento opere dell’architetto fiorentino tra installazioni ambientali, modelli e disegni, oggetti di piccole e grandi dimensioni, in un viaggio dalle prime sperimentazioni radicali con Archizoom, passando per Alchimia e Memphis, fino agli ultimi progetti dal carattere antropologico.
Completano il cartellone del palinsesto di Triennale il nuovo allestimento del Museo del design con quattrocentotrenta oggetti, realizzati dagli anni Venti del Novecento al Duemila, la rassegna «Nello spazio di un secolo. Rai Pubblicità, 100 anni di storia e oltre», la mostra «Ettore Sottsass. Design Metaphors», e progetti di istituzioni e aziende che, nei giorni del Salone del Mobile, hanno scelto Palazzo dell’Arte per raccontare le loro nuove visioni creative come Anonima Castelli, Eames Foundation, Fredericia, Gebrueder Thonet Vienna, Hyletech e Kvadrat.

Altro spazio milanese dedicato alla cultura del progetto è l’Adi Design Museum, che, in questi giorni primaverili, si anima con una settimana di esposizioni, installazioni e talk. In programma ci sono la mostra di chiusura della XXIX edizione del Compasso d’Oro, storico premio sul made in Italy fondato nel 1954 da un’idea di Gio Ponti, la personale «bit by bit» della designer giapponese Haruka Misawa, un’installazione di Mario Botta ispirata a Le Corbusier e una di Piaggio per celebrare l'ottantesimo anniversario del primo modello della Vespa, oltre alla presentazione di progetti realizzati dalla Chicco e da Oluce.

Ci si può, quindi, spostare a Brera, il più vecchio distretto milanese di diffusione del design italiano e tra i principali punti di riferimento del Fuorisalone, con i suoi duecentodiciassette showroom permanenti e oltre trecento eventi in agenda. 
Nel Loggiato della Pinacoteca, cuore pulsante del quartiere, American Express presenta «Serotonin – the chemistry of happiness», una scenografica installazione immersiva di Sara Ricciardi che indaga il rapporto fra bellezza e felicità attraverso forme gonfiabili che si espandono e si contraggono delicatamente.
Un’altra installazione di grande impatto è quella che Veuve Clicquot porta alla Mediateca Santa Teresa: «Chasing the Sun», una celebrazione della gioia e dell'ottimismo firmata dall’artista e designer britannico-nigeriano Yinka Ilori che, con il suo usuale approccio audace e colorato, reinterpreta alcuni stilemi tipici della celebre maison del vino, a partire dal giallo sole usato sin dal 1987 per le etichette delle bottiglie.
A Palazzo Citterio va, invece, in scena «When Apricots Blossom», mostra immersiva ideata da Gayane Umerova e curata da Kulapat Yantrasast, che reinterpreta le tradizioni artigianali dell'Uzbekistan, principalmente quelle della regione del Karakalpakstan, legate a tre mestieri tipici della zona - la panificazione, la costruzione di yurte e la tessitura di nappe -, attraverso una visione contemporanea, quella di dodici architetti e designer che raccontano l’eredità nomade della regione e la grave crisi climatica che ha vissuto negli ultimi decenni.
Palazzo Moscova fa da quinta scenografica a Y.O.U. Your Own Universe», un'installazione firmata dal collettivo artistico Numero Cromatico per glo. Al centro, un grande portale interattivo - un cerchio arancione, simbolo di connessione e appartenenza – invita il pubblico a costruire un universo dove lo spazio non si osserva, ma si abita. «Luce, colore, suono, parola, tatto e profumo creano – si legge nella presentazione - un paesaggio multisensoriale in evoluzione, dove ogni gesto genera l’opera».
Al Piccolo Teatro Studio Melato, Grohe mette in scena «Aqua Sanctuary», un viaggio sensoriale attraverso l'acqua che invita a rallentare il tempo e a ritrovare la perfetta armonia tra corpo e mente. Al Castello Sforzesco, nella Sala dei pilastri, Stark presenta, invece, l’installazione «Albori», che riflette sul processo creativo, dall’intuizione alla composizione. Mentre nella scenografia cornice della Chiesa Anglicana Tutti i Santi, in via Solferino, il noto designer londinese Bodo Sperlein presenta Menu, una mostra che vede la partecipazione di Messein, Lobmeyr, Orea, Gustav van Treeck, Garpa, Gravelli, Morath e Lzf.
Tra gli highlights di Brera si segnalano, infine, la mostra interattiva «Blooming Imperfections – Relationships in Progress» in piazza Gae Aulenti, il progetto «The Nature of Time» di Grand Seiko alla Galleria Il Castello, che esplora il profondo legame tra tempo e natura nella cultura giapponese attraverso i lavori di Atsushi Shindo, Shingo Abe, Takakuni Kawahara, e l’esposizione «Giardino alchemico» dell’artista francese Julie Hamisky da Pandolfini Casa d’aste, un viaggio tra opere e gioielli alla scoperta dell’elettroplaccatura, tecnica che consiste nell’immergere fiori, foglie ed elementi vegetali in un bagno galvanico attraversato da corrente elettrica.

Restando nel centro cittadino, ma spostandoci verso il distretto 5Vie, che ha ideato un progetto condiviso dal titolo «Qualia of Things I Qualia come protagonisti», vale la pena visitare Palazzo Litta, sede milanese del Ministero della Cultura in corso Magenta, dove sarà allestita la nuova edizione di «MoscaPartners Variations», collettiva che quest'anno si sviluppa intorno al tema «Metamorphosis» e vede la presenza di venticinque espositori - tra aziende, architetti, designer, progettisti, artisti, creativi, scuole e università - provenienti da undici paesi del mondo.
Nel Cortile d’onore del palazzo costruito da Francesco Maria Richini, gioiello del barocchetto lombardo, l'architetto franco-libanese Lina Ghotmeh, alla sua prima opera outdoor in Italia, ha realizzato uno scenografico labirinto dalle tonalità rosate, prima tappa di un percorso espositivo sulle trasformazioni del design nel mondo contemporaneo che permette di incontrare, tra l’altro, i «Glass Bridge» di Emmanuel Babled, nati dalla collaborazione tre i vetrai di Murano e il laboratorio Shanga in Tanzania, il progetto «The Bukolisch Project» di Lucia Massari, ispirato dal fascino per i guardaroba dipinti tipici della regione tirolese, una selezione di icone Poltronova come lo specchio «Ultrafragola» e il divano «Superonda», e la collezione di sedute «Kawaguch-air» di Kazuhito Ishida, che riflette la sensibilità giapponese verso le sottili variazioni della natura.

Restando nel distretto 5Vie, la Basilica di Sant’Ambrogio apre, per l’occasione, due suoi luoghi di straordinario valore storico e culturale - l’Oratorio della Passione e il Chiostro dei Canonici -, mentre al Museo nazionale della scienza e della tecnica «Leonardo da Vinci», sarà possibile vedere, tra l’altro, l’installazione «Alma Water – La stanza del mare», un progetto di Sara Ricciardi che traduce il paesaggio marino in un ambiente sonoro e partecipativo.
 
A Porta Venezia aprirà le porte Palazzo Donizetti con la quarta edizione di «L’Appartamento by Artemest», progetto espositivo che vede all’opera gli studi Sasha Adler Design, March and White Design, Rockwell Group, Charlap Hyman & Herrero e Urjowan Alsharif Interiors, impegnati a reinterpretare in chiave contemporanea l’identità di alcune tra le più emblematiche capitali culturali italiane: Venezia, Firenze, Roma, Napoli e Palermo. Mentre a Palazzo del Senato, sede dell'Archivio di Stato, Škoda Auto ridisegnerà il cortile con l'installazione «Ooooh, that’s EpiQ!». Lo Spazio Maiocchi ospiterà, invece, Ikea con «Food For Thought», una mostra immersiva, co-creata con l’architetto Midori Hasuike e lo spatial designer Emerzon, che unisce design, cibo e convivialità.

Zona Sarpi
, uno dei quartieri più dinamici e culturalmente ibridi di Milano, formatosi attraverso una quotidiana ibridazione tra Oriente e Occidente, in particolare tra Cina e Italia, presenterà per il Fuorisalone «Do it better. Together!», mostra diffusa per la curatela di Michele Brunello, Luca Fois, Vittorio Sun e Angela Zhou che sottolinea il valore della collaborazione e della condivisione come strumenti per immaginare nuove forme di convivenza urbana. Il visitatore viene accolto simbolicamente dal portale «Noi men» in piazza Baiamonti e attraverso un percorso scandito da grandi bandiere che raccontano i temi portanti del progetto espositivo - «Better District», «Better Mobility», «Better Street», «Better Connection», «Better Entertainment» e «Better Network» -incontra installazioni, arredi urbani temporanei, punti informativi e anche delle micro-capsule culturali che danno vita a una biblioteca urbana sul pensiero creativo cinese.
Tra gli interventi speciali di questa edizione, c'è l'omaggio a Matteo Ricci, figura simbolo dell’incontro tra Italia e Cina, sulla lunga cesata di cantiere all’angolo tra via Bramante e via Sarpi. Il Centro culturale cinese presenta, invece, laboratori partecipativi per i bambini e le famiglie, mentre al Teatro del Borgo, alla scuola Panzini e in via Verdi vengono proposti progetti realizzati da giovani designer cinesi che “parlano” anche di sostenibilità e responsabilità sociale.

Tra le tappe imprescindibili del Fuorisalone c’è, poi, Tortona, uno dei distretti più amati dai giovani architetti e designer, che quest’anno propone un percorso tra le sue varie anime - Base, SuperStudio e Tortona Rocks – all’insegna di installazioni immersive di grande scala e progetti sui nuovi linguaggi dell’abitare, che vedono tra i promotori anche marchi noti come Toyota, Hyundai, Swatch, McDonald’s e Maisons du Monde. Tra le tante iniziative si segnalano: l’installazione «Keep Your Bubble» dell’artista visivo slovacco Lousy Auber, un’architettura morbida realizzata con tessuti di mongolfiere dismesse che invita a riflettere sul tema della trasformazione e del riuso; l’opera «Soundsorial Design» di IQOS e Devialet, che ridefinisce i confini tra suono e spazio trasformando frequenze e vibrazioni in luce e movimento; e la mostra immersiva «Design Is an Act of Love» di Samsung, con dodici differenti aree che raccontano come il design possa rispondere alle esigenze e ai comportamenti in perenne cambiamento delle persone.

Infine, all’Università statale di via Festa del Perdono, ma anche all’Orto botanico di Brera e da Eataly Milano Smeraldo, va in scena uno degli appuntamenti più simbolici e attesi del Fuorisalone: la ormai tradizionale mostra-evento di «Interni», il magazine di interior e contemporary design del gruppo Mondadori. «Interni Materiae» è il titolo di questa edizione, che coinvolge oltre cinquanta architetti, designer e aziende, provenienti da più di dieci Paesi, chiamati a interpretare - si legge nella presentazione - «la materia non come semplice sostanza, ma come linguaggio del progetto e strumento di relazione tra spazio, corpo, tempo e società».
Tra gli ospiti ci sono: il distretto dello shopping Fidenza Village con «Wild Kong», scultura monumentale in resina rossa dell’artista francese Richard Orlinski; la maison degli yacht SanLorenzo con l'installazione «UN_Material» di Piero Lissoni, che ricostruisce il volume di un'imbarcazione a grandezza naturale; Mutti con «House of polpa», un’imponente architettura formata da ventimila lattine di passata di pomodoro; Holcim Italia con «Mater», opera site-specific sugli effetti della guerra e sui processi di ricostruzione, progettata da Alessandro Scandurra e con il progetto illuminotecnico di Deerns Italia, che ricrea un anello di macerie di circa sedici metri di diametro, attraversato da una passerella sospesa.
Milano diventa così, ancora una volta, un museo a cielo aperto e una città laboratorio per scoprire che cosa accade nel mondo del design.

Didascalie delle immagini
1 e 2. Museo del design. Foto/Photo Andrea e Filippo Tagliabue - FTfoto © Triennale Milano; 3. Barber Osgerby, Bellhop,Flos,2017/ © David Brook/  Shoot Studio; 4. Andrea Branzi, Grandi Legni – GL02, 2009. Ruy Texeira. Courtesy Nilifar; 5. Vignelli, Vignelli Associates, Milano, brochure cover for COSMIT 1994. Courtesy Vignelli Center for Design Studies; 6. Yinka Ilori, autore dell'installazione «Chasing the Sun» per  Veuve Clicquot; 7. Immagine per «When Apricots Blossom», mostra immersiva ideata da Gayane Umerova e curata da Kulapat Yantrasast, sulle tradizioni artigianali dell'Uzbekistan; 8. Grohe Spa, Aqua Sanctuary, Key Visual; 9. MoscaPartners Variations 2026, Metamorphosis in Motion by Lina Ghotmeh — Architecture, Palazzo Litta, Milano, Italy. Installation views ©️ Nathalie Krag; 10. Ettore Sottsass jr, Ultrafragola, mirror and lamp, Centro Studi Poltronova, photo Serena Eller. Opera esposta da MoscaPartners Variations 2026; 11. Ikea, «Food For Thought», MDW 2026; 12. Samsung, «Design Is an Act of Love», MDW 2026; 13. «UN_Material» di Piero Lissoni a «Interni Materiae»; 14. «Wild Kong» di Richard Orlinski a  «Interni Materiae»

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