«Fogli d'arte» è una pubblicazione identificata univocamente da un codice ISSN (International Standard Serial Number), attribuito in data 7 marzo 2008: ISSN 1974-4455. Per comunicazioni: foglidarte@gmail.com.

martedì 14 febbraio 2017

«Uno sguardo dal ponte», Sebastiano Somma racconta l'immigrazione italiana al Manzoni di Busto Arsizio

Ci sono pagine di storia destinate a ripertersi. Non è, infatti, molto lontano il tempo in cui il sogno di un futuro migliore spinse milioni di italiani a cercare fortuna in America. La loro speranza venne tradita dalla realtà dei fatti, che li vide vivere in condizioni disagiate e avere difficoltà a inserirsi in un nuovo contesto socio-culturale. Ce lo ricorda Sebastiano Somma con lo spettacolo «Uno sguardo dal ponte» di Arthur Miller, nella traduzione di Masolino D’Amico e con la regia di Eugenio Maria Lamanna, in cartellone nella serata di giovedì 16 febbraio, alle ore 21, al cinema teatro Manzoni di Busto Arsizio.
La piéce, inserita nel programma della rassegna cittadina «BA Teatro», è il quinto appuntamento della stagione «Mettiamo in circolo la cultura», ideata da Maria Ricucci dell’agenzia «InTeatro» di Opera (Milano) con l’intento di offrire al pubblico occasioni di riflessione, ma anche di divertimento leggero, attraverso otto spettacoli di prosa con noti personaggi della scena contemporanea come Stefania e Amanda Sandrelli, Enzo De Caro, Anna Galiena, Gianluca Ramazzotti e Antonio Cornacchione.
Sul palco per questa nuova produzione teatrale, realizzata con il contributo del Mibac – Ministero per i beni e le attività culturali, saliranno, oltre a Sebastiano Somma, gli attori Sara Ricci e Gaetano Amato, con Cecilia Guzzardi, Edoardo Coen, Maurizio Tesei, Matteo Mauriello e Antonio Tallura. Le musiche portano la firma di Pino Donaggio. Le scene sono firmate da Massimiliano Nocente e i costumi da Ilaria Carannante; mentre il disegno luci è opera di Stefano Pirandello.
Il testo, considerato uno dei capolavori della drammaturgia americana del Novecento, fu scritto nel 1955 e riprende realisticamente una delle pagine più drammatiche del sogno americano vissuto da milioni di italiani approdati nella New York degli anni Cinquanta alla ricerca di un futuro migliore. Lo scrittore americano racconta, infatti, -si legge nella scheda di presentazione dello spettacolo- «la miseria degli immigrati italiani, la loro difficoltà ad adattarsi al nuovo mondo, l’incapacità di comprendere un sistema di leggi che ritengono differente dall’ordine naturale delle cose e, soprattutto, la vacuità del sogno americano: questo porta ad una tragedia annunciata fin dall’inizio, perché quelle condizioni sommate a quei sentimenti, a quelle passioni, non possono portare che ad un unico risultato, un risultato tragico».
Lo spettacolo riprende, nello specifico, il dramma interiore di Eddy Carbone (interpretato da Sebastiano Somma), un immigrato siciliano che vive nella New York degli anni Cinquanta con la moglie Beatrice e la nipote Katerine, accolta in casa dopo la morte della madre come fosse una figlia naturale. Nonostante le asperità economiche, l’idillio familiare procede scorrevolmente fino all’arrivo di due cugini approdati negli Stati Uniti in maniera clandestina: Marco, padre di famiglia desideroso di lavorare, e Rodolfo, un giovane attratto dalle luci di Broadway e dalla delicatezza di Katerine.
L’equilibrio familiare si rompe ed Eddy Carbone prova gelosia per quella giovane nipote che vede crescere ed emanciparsi. «La ama -si legge ancora nella scheda di presentazione dello spettacolo- e la mette al riparo come una ceramica preziosa da non scalfire. Un sogno da coccolare al di là del ponte, sotto un cielo di stelle misto ad un mare dove si naufraga in una voglia di tenerezza».
Sul palcoscenico non si consumerà, però, solo la tragedia di un uomo e dei suoi affetti personali ma anche, e soprattutto, lo scontro fra diverse culture e tradizioni, il dramma dell’emarginazione sociale: temi vivi ieri esattamente come oggi.
La programmazione del cinema teatro Manzoni di Busto Arsizio continuerà nella serata di venerdì 3 marzo, alle ore 21, con Renato Pozzetto che porterà in scena, insieme con un’orchestra di quattro elementi, lo spettacolo «Siccome l’altro è impegnato». Si tratta di un nuovo e originale esperimento teatrale, il cine-cabaret, con il quale il comico lombardo propone «un viaggio dentro tutte le sue più celebri risate con videoproiezioni e commenti, inediti e stralci dei suoi più famosi successi cinematografici, in un percorso artistico che attraversa dieci anni di cabaret, quindici anni di teatro e trent’anni di cinema».
Il costo del biglietto per lo spettacolo «Uno sguardo dal ponte» è fissato ad euro 30,00 per la poltronissima, euro 26,00 (intero) o euro 24,00 (ridotto) per la poltrona, euro 25,00 (intero) o euro 23,00 (ridotto) per la galleria. Il diritto di prevendita è di euro 1,00.
Il botteghino del cinema teatro Manzoni di Busto Arsizio è aperto con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì, dalle ore 17 alle ore 19. I biglietti sono acquistabili anche on-line sul sito della sala, da poco rinnovato nella grafica e migliorato nell’usabilità grazie alla professionalità dell’azienda Crea Informatica Srl di Milano.
Per maggiori informazioni sulla programmazione della sala è possibile contattare lo 0331.677961 (negli orari di apertura del botteghino e in orario serale, dalle ore 20.30 alle ore 21.30, tranne il martedì e nei giorni di apertura del botteghino) o scrivere all’indirizzo info@cinemateatromanzoni.it.

Informazioni utili 
«Uno sguardo dal ponte», con Sebastiano Somma. Cinema teatro Manzoni, via Calatafimi, 5 – Busto Arsizio (Varese). Ingresso: poltronissima € 30,00 , poltrona € 26,00 (intero) o € 24,00 (ridotto), galleria € 25,00 (intero) o € 23,00 (ridotto). Informazioni: tel. 0331.677961 (negli orari di apertura del botteghino e in orario serale, dalle ore 20.30 alle ore 21.30, tranne il martedì e nei giorni di apertura del botteghino) o info@cinemateatromanzoni.it. Sito internet: www.cinemateatromanzoni.it. Giovedì 16 febbraio 2017. 

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