
La nostra «passeggiata delle meraviglie» ha inizio da Ventimiglia, nella provincia di Imperia e a pochi chilometri dal confine francese, dove troviamo i Giardini botanici Hanbury, gestiti dall’Università degli sudi di Genova e realizzati grazie alla passione

Sempre in Liguria, sul lungomare di Genova-Pegli, troviamo lo splendido Giardino di Villa Durazzo Pallavicini, uno dei più suggestivi parchi romantici ottocenteschi. Il visitatore, qui, si muove fra sentieri con architetture classicheggianti, rustiche, cinesi e fra una vegetazione costituita da palme, piante esotiche, lecci, allori
Una certa teatralità si respira anche al Vittoriale degli Italiani, la «cittadella» che fu dimora del poeta Gabriele d’Annunzio: un complesso di edifici, vie, piazze, teatri, giardini e corsi d’acqua eretto a memoria della vita del poeta e delle imprese eroiche degli Italiani durante la Grande guerra. Il parco, affacciato sul lago di Garda, occupa un terreno di nove ettari e si snoda lungo un percorso scandito da cimeli storici, ma ciò che colpisce maggiormente l’attenzione del visitatore sono le vaste aree boschive delle Vallette dell’Acqua Pazza e dell’Acqua Savia, attraversate da due ruscelli che confluiscono in un laghetto a forma di violino.
Lasciata la Lombardia, il viaggio tra i parchi più belli d’Italia prosegue in Toscana con i
Sempre a Firenze è possibile visitare il meraviglioso giardino di Villa Gamberaia, adagiato sulle colline di Settignano. Libera circolazione d’aria e di sole, abbondanza d’acqua, facile accesso a zone densamente ombreggiate, passeggiate con differenti visuali e una varietà di effetti prodotti dall’ingegnoso uso dei dislivelli sono gli elementi che rendono questo parco, probabilmente fatto costruire nel Settecento e ridisegnato nel 1895 dalla principessa Ghyka, uno dei migliori esempi di giardino all’Italiana.
Due sono i «parchi più belli» che si possono visitare anche nel vicino Lazio. In provincia di Viterbo, si trova Villa Lante a Bagnaia, una delle maggiori realizzazioni del Cinquecento italiano, il cui giardino fu voluto dal cardinale Gambara e fu realizzato dal Vignola, in nome della supremazia dell’uomo sulla natura. Chiusa in un rigoroso dedalo geometrico, la villa è attraversata longitudinalmente da un asse acquatico che sgorga in alto dalla roccia e segue il pendio del terreno, sfruttandone i dislivelli fino a placarsi nel parterre d’acqua con al centro la fontana dei Mori.
Un complesso gioco d’acque caratterizza anche il Giardino di Ninfa a Latina, tra i più bei parchi al mondo per il fascino particolare e misterioso esercitato dalle rovine presenti sul posto: una città abbandonata per la malaria e i saccheggi e rinata, a partire dal 1921, con Gelasio Caetani che, nel corso delle bonifiche delle paludi, intravide sotto quei ruderi l’anima di un suggestivo paesaggio sepolto da secoli. È universalmente riconosciuta la genialità insita nella creazione del giardino di Ninfa: un sito pervaso dal generale senso dell’abbandono, con i suoi ruderi monumentali ricoperti da una fitta coltre di vegetazione e, come già ricordato, con un complesso sistema delle acque. Il giardino presenta un gusto tipicamente anglosassone, compendio di botanica e di rovinismo, sul quale si cimentarono oltre al fratello di Gelasio, Roffredo, anche alcune figure femminili come la moglie di quest’ultimo, Marguerite Chopin, e la figlia donna Lelia Caetani Howard.
Il nostro itinerario prosegue in Campania con due perle del paesaggio mediterraneo: i giardini di Villa Rufolo, a Ravello, e di Villa San Michele, nell’isola di Capri.
Il primo è conosciuto anche come il «giardino dell’anima». La sua realizzazione si lega, nell’Ottocento romantico, alla scoperta del paesaggio mediterraneo e della costiera amalfitana in particolare. A questo richiamo non poteva sfuggire lo scozzese Nevil Reid, che acquistò la villa nel 1853 e che fece costruire un giardino su due livelli. Le antiche mura, appena nascoste dai cipressi e dai tigli, ci guidano discretamente fino al chiostro moresco e, dopo una breve pausa in cui le nobili architetture si prestano nude allo sguardo, una piccola scala ci introduce al primo livello del giardino. L’atmosfera è avvolgente e non a caso Wagner ne rimase folgorato al punto da esclamare: «Ho trovato il secondo atto del Parsifal!».
Avvolgente è anche la vista che offre il belvedere della Sfinge, punto panoramico di Villa San Michele. Il giardino di questa residenza, affacciata sul Golfo di Napoli, fu fatto costruire dal medico e scrittore svedese Axel Munthe, giunto in Italia per motivi di salute e approdato a Capri nel 1876. Sospeso fra cielo e mare, questo parco, ricco di angoli raccolti, ideali per la meditazione, ospita suggestive fioriture della flora mediterranea nel corso di tutto l’anno.
Tappa conclusiva del nostro percorso tra i giardini e parchi più belli d’Italia è il Giardino della Kolymbetra, nella valle dei Templi di Agrigento. Il parco, tornato all’antico splendore dopo decenni di abbandono grazie all’intervento del Fondo per l’ambiente italiano, si estende su cinque ettari. Nelle zone più scoscese si trovano lembi intatti di macchia mediterranea, nel torrente che solca il fondovalle ci sono pioppi, salici e tamerici, sugli ampi terrazzamenti, compresi tra suggestive e alte pareti di calcarenite, un antico agrumeto ricco di tante specie e varietà ormai rare, coltivato secondo antiche tecniche della tradizione araba.
Didascalie delle immagini
[fig. 1] Giardino della Kolymbetra – Agrigento (Agrigento - Sicilia); [fig. 2] Villa San Michele – Anacapri (Napoli – Campania); [fig. 3] Villa Rufolo – Ravello (Salerno – Campania); [fig. 4] Giardini botanici Hanbury - Ventimiglia (Imperia - Liguria); [fig. 5]
Informazioni utili
«Il parco più bello» – edizione 2011. I finalisti: Giardini botanici Hanbury (www.giardinihanbury.com), corso Montecarlo 46 - Ventimiglia (Imperia); Villa Durazzo Pallavicini (www.villapallavicini.info), via Pallavicini 11 - Genova Pegli (Genova); Vittorale degli Italiani (www.vittoriale.it), via Vittoriale 12, Gardone Riviera (BS); Villa medicea di castello (www.polomuseale.firenze.it), via di Castello 47 – Firenze; Villa Gamberaia (www.villagamberaia.com), via del Rossellino 72 - Settignano (Firenze); Villa Lante (www.villalante.it), via Jacopo Barozzi 71 - Bagnaia (Viterbo); Giardino di Ninfa (www.fondazionecaetani.org), via Ninfina 68 - Cisterna di Latina (Latina); Villa Rufolo (www.villarufolo.it), piazza Duomo 1 - Ravello (Salerno); Villa San Michele (www.villasanmichele.eu), viale Azel Munthe 34, Anacapri (Napoli); Giardino della Kolymbetra (www.fondoambiente.it), Valle dei Templi - Agrigento. Informazioni: Segreteria organizzativa del concorso «Il parco più bello» - Pitagora Comunicazione, via Monterumici 8/7 – Treviso, tel. 0422.582112, fax 0422.545241. Sito web: www.ilparcopiubello.it.
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