
Nel marzo 2011, lo spazio espositivo torinese si è modificato nuovamente, esponendo nelle sale del primo e del secondo piano più di 160 opere, alcune delle quali frutto di recenti acquisizioni. A fare da fil rouge tra questi lavori sono quattro nuovi temi, scelti da altrettanti docenti universitari: «Anima, Informazione, Malinconia e Linguaggio».
Vito Mancuso, professore ordinario di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano, ha inteso soffermarsi -si legge nella nota stampa- «sulle difficoltà contemporanee nel riconoscere l’anima come entità

Di tutt’altro tenore il tema dell’informazione, sempre al primo piano, scelto da Mario Rasetti, professore ordinario di fisica teorica, modelli e metodi matematici al Politecnico di Torino.
«L’informazione, nel campo della fisica, è intesa -precisano gli organizzatori- come una

Al secondo piano del museo incontriamo la «Malinconia»,

Sempre al secondo piano della Gam è possibile confrontarsi con le scelte di Sebastiano Maffettone, professore ordinario di Filosofia politica presso la Facoltà di Scienze politiche della Luiss «Guido Carli». A fare da filo conduttore è il tema del linguaggio. Dopo un prologo che evidenzia il rapporto dell’arte con la letteratura nelle opere ottocentesche di Antonio Canova, Massimo D’Azeglio, Carlo Arienti, il percorso si sofferma sulla nascita ed evoluzione dei linguaggi artistici, dalle diverse avanguardie di Giacomo Balla e Lucio Fontana, al neorealismo pop italiano di Tano Festa e Mario Schifano in dialogo

Alcune novità differenziano questo allestimento dal precedente. In alcuni casi si è trattato di scelte curatoriali, come la decisione di identificare ogni artista con un solo percorso, ponendone in evidenza l’intera poetica invece che ogni singola opera, in altre una normale evoluzione di avvicinamento al pubblico, per cui si è deciso di fornire ad ogni visitatore una brevissima guida che spieghi le motivazioni che hanno condotto alla definizione dei percorsi.
La Gam di Torino, in questi giorni, si è, inoltre, arricchita di una nuova opera: «In limine» di Giuseppe Penone, una scultura monumentale, composta di marmo di Carrara, bronzo, tiglio ed edera, posta all'ingresso dell'edificio per iniziativa Fondazione De Fornaris in occasione dei 150 anni dell'Italia unita.
Didascalie delle immagini
[fig. 1] Anselm Kiefer, «Einschüsse», 2010. Olio, emulsioni, acrilico e tecnica mista su tela, cm 380(h) x 380(b). Acquisto da White Cube, Londra, 2010 [fig. 2] Atanasio Soldati, «Composizione», 1940. Olio su tela, 55(h) x 55(b). Acquisto presso la IV Mostra pittori d'oggi Francia-Italia, 1955, Torino; [fig. 3] Angelo Morbelli, «Asfissia»,1884. Olio su tela, cm199 x 159.; [fig. 4] Lucio Fontana, «Attese», 1968. Smalto opaco su tela con cornice laccata, 73 x 89 x 6.5 cm. Dono del prof. Eugenio Battisti, Genova, 1966; [fig. 5] Giuseppe Penone, «In limine, matita, inchiostro, pittura acrilica, vernice dorata su carta giapponese, 33 x 48 cm. Disegni preparatori all’opera In Limine alla Gam di Torino. Foto © Archivio Penone
Informazioni utili
«Anima, Informazione, Malinconia e Linguaggio». Gam – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, via Magenta, 31 - Torino. Orari: martedì-domenica, 10.00-18.00, chiuso lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima. Ingresso: intero € 7,50, ridotto € 6,00. Informazioni per il pubblico: tel. 011.4429518. Sito Internet: www.gamtorino.it.
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