Nei duecentocinquanta metri quadrati della galleria, che in passato fu sede del celebre locale «Binario Zero», punto di riferimento per i patiti del rock, troveranno spazio, a partire da giovedì 29 novembre (l’inaugurazione è fissata per le ore 18.30) e fino al prossimo 2 febbraio, una quarantina di opere tra dipinti, disegni, fotografie, fotomontaggi e modelli.

Abraham, Peintner, Pettena, Pichler, Sottsass -nati tutti nella prima metà del Novecento a pochi chilometri gli uni dagli altri- e Hollein, che lavorò a lungo con Pichler subendone l’influenza, sono uniti dalla rivisitazione concettuale e linguistica di un ambito, quello del progetto, che nelle loro mani si amplia e si modifica in modo talmente significativo da influenzare anche l’arte e l’architettura d’oggi.
Nel 1962, Hollein e Pichler affermavano che «tutto è architettura», annullando, di fatto, ogni confine interdisciplinare e facendo sì che la sperimentazione venisse condotta con linguaggi spesso lontani da quelli del progetto. La ricerca assumerà, quindi, varie forme: dalla visionarietà delle strutture di Abraham al rigore concettuale ed esistenziale di Pichler, dalla traduzione di concetti in forma di architettura di Hollein all’ultrarealismo grafico di Peintner, dalle performance di Pettena alle ceramiche e ai mobili sperimentali di Sottsass.
Gli anni Sessanta e Settanta, periodo sul quale si focalizza la collettiva, sono gli anni in cui la disciplina dell’architettura ha ricercato linguaggi e strategie per immaginare il futuro prossimo, di prevederlo, di prepararsi ad accoglierlo, in un senso realistico e non visionario. La volontà era quella di andare oltre l’architettura, di affinare nuove forme espressive per progettare una «città invisibile», concepita per il futuro in base alle intuizioni del presente.
Il senso della mostra, per la curatela di Gianni Pettena, sta nel rimettere all’attenzione di pubblico e critica l’attualità del lavoro di questi architetti-artisti le cui domande non hanno ancora trovato risposta e si pongono come base per il lavoro dei progettisti, ma anche degli artisti, di oggi e del futuro.
Didascalie delle immagini
[fig. 1] Gianni Pettena, «Ice House I», Minneapolis 1971, fotografia; [fig. 2] Ettore Sottsass jr, «Il pianeta come festival», 1973, matite colorate su carta; [fig. 3] Walter Pichler, «Compact City», 1963-64, gesso e vetro con applicazioni metalliche
Informazioni utili
«Pianeta Vienna e dintorni». Abraham Hollein Peintner Pettena Pichler Sottsass. Galleria Giovanni Bonelli, via Luigi Porro Lambertenghi 6 – Milano. Orari: martedì-sabato, ore 11.00-19.30; lunedì su appuntamento; domenica chiuso. Ingresso libero e gratuito. Catalogo: disponibile in mostra. Informazioni: tel 0376.723161 o lab@bonelliarte.com. Web site: www.bonelliarte.com.Inaugurazione: 29 novembre 2012, ore 18.30. Dal 30 novembre 2012 al 2 febbraio 2013.
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