«Fogli d'arte» è una pubblicazione identificata univocamente da un codice ISSN (International Standard Serial Number), attribuito in data 7 marzo 2008: ISSN 1974-4455. Per comunicazioni: foglidarte@gmail.com.

sabato 23 giugno 2018

Milano omaggia Alik Cavaliere

È una mostra diffusa che parte dalla Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale per estendersi all’intera città di Milano quella curata da Elena Pontiggia in occasione del ventennale della scomparsa di Alik Cavaliere (Roma 1926 - Milano 1998), artista fra i maggiori della scultura italiana del secondo Novecento. L’antologica, in programma dal 27 giugno al 9 settembre, intende ricostruire l’intero percorso dell’artista, soffermandosi sul tema della natura.
A Palazzo Reale verranno esposti lavori che mettono in luce le diverse fasi e tematiche dell’artista, dalle monumentali «Metamorfosi» dei tardi anni Cinquanta all’innovativo personaggio «Gustavo B.» dei primi anni Sessanta, protagonista di un racconto composito sulle tante esperienze dell’uomo del tempo, accostato a «Bimecus», una valigetta fai da te contenente elementi in bronzo e legno, un tempo componibili anche dall’osservatore per entrare in sintonia con l’autore.
Sarà, inoltre, possibile vedere capolavori di straordinaria bellezza come «Quae moveant animum res. Omaggio a Magritte» e il famoso «Monumento alla mela,» entrambi del 1963; in particolare in questi due lavori l’artista riprende da Magritte il tema della mela al quale associa il pensiero di Lucrezio secondo cui la mente umana genera immagini anche irreali e la natura è vista come un ciclo infinito di nascita e morte. Dello stesso periodo verranno, poi, esposte «Tibi suavis dedala tellus submittit. La terra feconda di frutti» e «Il tempo muta la natura delle cose», esposte nel 1964 in una sala personale alla Biennale di Venezia.
La mostra si soffermerà, inoltre, su un tema ricorrente nella poetica dell’artista, la gabbia, quale simbolo dei limiti e delle costrizioni che incombono sull’uomo. Una condizione, questa, ben rappresentata in «E gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce» (1967) e approfondita nei numerosi lavori successivi dal titolo «W la libertà», in cui gli elementi naturali, imprigionati all’interno di rigide forme geometriche, tentano invano di evadere. Come afferma lo scultore: «La gabbia era un senso di oppressione di qualche cosa a cui non riusciamo a sfuggire. Ho anche imprigionato ricordi, memorie, cose che si erano perdute. La natura fioriva all’esterno di questa gabbia».
Di grande rilievo tra le opere scelte per l’antologica milanese sono sculture monumentali come lo spettacolare «Albero per Adriana» (1970) e «Mezzo albero» (1971). A chiudere il percorso sarà, invece, un’installazione degli anni Novanta: «Grande pianta Dafne» (cm 450x410x400). L’opera, riprendendo il mito di Apollo e Dafne narrato nelle «Metamorfosi» di Ovidio, ritrae la figura femminile avvolta da un intrico di rami e allude al legame simbiotico tra l’uomo e il mondo naturale.
L’esposizione nella Sala delle Cariatidi rivelerà così che l’artista ha anticipato di decenni problematiche e sensibilità che oggi sentiamo come nevralgiche, come il tema della natura, nei suoi aspetti di rigoglio e sofferenza, espansione e costrizione. Commenta a tale proposito Elena Pontiggia: «Nessun artista, nella scultura del Novecento, ha scolpito il mondo della vegetazione e, per essere più precisi, l’universo verde delle foglie, dei frutti, dei cespugli, degli arbusti, degli alberi, come Alik Cavaliere».
Quello in mostra è un lavoro in cui le tante fonti di ispirazione artistica - da De Chirico a Magritte, da Giacometti a Duchamp, dall’informale alla Pop Art all’arte concettuale, senza escludere qualche reminiscenza Liberty, pur reinterpretata con accenti insieme più ironici e più allarmati - si caricano di tante suggestioni poetiche e filosofiche con riferimenti a Lucrezio, Campanella, Petrarca, Leopardi, Giordano Bruno, Spinoza, Shakespeare, Rousseau, Ariosto, dando vita a opere ricche di significato, ma mai letterarie o meramente contenutistiche. Nell’ arte di Alik Cavaliere le domande esistenziali si mescolano al gioco dada, la precisione della forma di ascendenza surrealista si alterna alla libertà della materia di derivazione informale, il senso artigianale della scultura convive con l’operazione concettuale, generando opere tra le più singolari e le meno inquadrabili del nostro panorama espressivo.
Accanto al nucleo centrale di Palazzo Reale, la mostra propone focus specifici in altre cinque sedi.
Il Museo del Novecento ospiterà il ciclo «Le avventure di Gustavo B.», a partire da «Il Signor G.B. si innamora», opera acquisita dalle civiche raccolte nel 1984, in occasione dell’apertura del Cimac. In mostra saranno presentate al pubblico altre quattro sculture e un dipinto della medesima serie ideate dall’artista tra il 1960 e il 1963, dedicate alle vicende surreali dell’immaginario signor Gustavo B., in qualche modo alter ego dell’artista.
Palazzo Litta accoglierà l’opera «E sarà sempre di tutti quelli che credono con la loro arte di defraudare la natura» (1967) nel giardino interno al Cortile d’onore, mentre alle Gallerie d’Italia sarà ospitata la scultura «W la libertà» (1976-77), che riprende il tema delle piante rinchiuse nelle gabbie. L’Università Bocconi porrà, invece, l’accento sulle incisioni originali «Attraversare il tempo», realizzate a quattro mani con Vincenzo Ferrari; e, infine, il Centro artistico Alik Cavaliere offre un’ampia raccolta di lavori di piccole e grandi dimensioni, esposti sia all’interno, sia nel giardino.
La mostra, a ingresso gratuito, si inserisce nel percorso con il quale Palazzo Reale, per il terzo anno consecutivo, esplora nella programmazione estiva l’arte contemporanea, rafforzando quest’anno la proposta con la collaborazione del Museo del Novecento e presentando così alla città quattro artisti per raccontare la creatività dei nostri tempi: Agostino Bonalumi, Alik Cavaliere e Pino Pinelli a Palazzo Reale, Agostino Ferrari al Museo del Novecento.

Informazioni utili
Alik Cavaliere. L’universo verde. Le sedi: Palazzo Reale - Sala delle Cariatidi e Giardinetto, Piazza Duomo 12 – Milano. Ingresso libero. Orari: lunedì, ore 14:30 - 19:30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica, ore 9:30 - 19:30; giovedì e sabato, ore 9:30 - 22:30; Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Internet: www.palazzorealemilano.it. | Museo del Novecento, piazza Duomo, 8 - Milano. Ingresso incluso nel biglietto del museo. Prima domenica del mese gratuito. Orari: lunedì, ore 14:30 - 19:30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica, ore 9:30 - 19:30; giovedì e sabato, ore 9:30 - 22:30. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Internet: www.museodelnovecento.org | Palazzo Litta, Corso Magenta, 24 - Milano. Ingresso libero. Orari: da lunedì a venerdì, ore 9.30 - 18.30. Internet: www.palazzolittacultura.org | Gallerie d’Italia, piazza della Scala, 6 - Milano.  Ingresso gratuito fino al 19 agosto 2018. Dal 21 agosto 2018: tariffe consultabili sul sito. Orari: da martedì a domenica, ore 9.30 - 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30); giovedì, ore 9.30 - 22.30 (ultimo ingresso ore 21.30); lunedì chiuso. Internet: www.gallerieditalia.com | Università Bocconi, via Sarfatti, 25 - Milano. Ingresso libero. Orari: da lunedì a venerdì, ore 9.00 - 14.00; chiuso dal 4 al 19 agosto. Dal 27 giugno al 9 settembre 2018. 

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