
L’esposizione, per la curatela di Lorenzo Canova, allinea circa trenta opere tra dipinti, disegni e sculture, tra cui la nuova serie che dà il titolo all’appuntamento campano. In questi lavori, esposti anche grazie alla collaborazione dell’Ambasciata di Spagna in Italia e dell’istituto Cervantes di Napoli, sono descritti minuziosamente i temi cari all’artista, estremamente attento alla ricerca psicologica e antropologica. A tal proposito Lorenzo Canova scrive: «l’artista, come un grande romanziere lavora componendo grandi cicli con una lunga e paziente azione che sembra voler costruire una nuova grande Commedia Umana composta da capitoli serrati e analitici che attraversano la metamorfica e sfaccettata natura dell’animo umano, i suoi vizi e le sue virtù, in bilico perenne tra peccato e redenzione, tra misericordia e crudeltà».
I lavori di Molina popolati da uomini, demoni, animali, personaggi mitici ed eroi svelano l’identità dell’uomo, ciò che si tende a mostrare e ciò che si è spinti a nascondere. Viene ricomposto un universo fatto da frammenti enigmatici e contrastanti, da soggetti mostruosi e talvolta grotteschi, che ritraggono le innumerevoli sfaccettature dell’umanità.
Lo si evince nelle opere inedite, così come nei cicli storici «Predatores», «Los Olvidados», «Peccati e Virtù», esposti in mostra. In essi la stretta connessione con l’attualità, la politica e il potere sono un passaggio obbligato, rappresentato da un linguaggio metaforico molto for

Nello sguardo di Molina sul genere umano non manca l’analisi dei peccati e delle virtù, rivisitati in chiave personale e attuale, con esasperazioni di gesti o elementi allegorici che riconducono ai vizi capitali. Così l’«Ira» è un volto aggrottato con due braccia alzate a pugni chiusi, la «Gola» diviene il ritratto di un uomo nell’atto di divorare un arto e la «Lussuria» è rappresentata da numerose lingue che lambiscono il corpo di una donna sdoppiata e coperta da veli leggeri.
Ad essi, nella serie «Peccati e Virtù», si aggiungono “nuovi vizi” legati alla società contemporanea fra cui l’indifferenza nei confronti delle responsabilità ben riprodotta nel volto di «Un altro giorno in paradiso», e l’avidità di potere ritratta in «Il guardiano delle chiavi» attraverso una figura dalle sembianze mostruose che sfoggia un’aggressività estrema nel difendere i propri privilegi.
L’opera «Pelle fredda ritrae invece chi subisce il peccato e non colui che lo compie, l’uomo rappresentato ha perso tutte le forze e di conseguenza la testa crolla all’indietro in uno stato di totale abbandono.
Un ulteriore approfondimento di queste tematiche è ripreso nelle sculture, realizzate in resina e legno acidificati. Nella serie «Morsi» l’artista si sofferma nuovamente sul potere inteso come manipolazione e oppressione, in contrapposizione al dialogo e alla comunicazione, quindi bocche, denti e mandibole assumono un ruolo centrale e di forte impatto visivo, ne sono esempio «Bunker», «Bucefalo» e «Il Sopravvissuto». Nel gruppo di sculture inedite «I feel», caratterizzata da lavori simili a grandi tazze labirintiche con una caratterizzazione umana all’esterno e a spirale all’interno, Molina dona tridimensionalità tattile alle emozioni e agli stati d’animo. Nella scultura «Io dubito», che unisce elementi della tradizione egizia, greco-latina e buddista, l’artista mette in luce la possibilità di trovare sempre una via d’uscita anche in situazioni complesse in cui il dubbio pone davanti molteplici scelte.
Didascalie delle immagini
[Fig. 1] Jose Molina, Il Grande Fratello, 2017. Matita grassa su carta, cm 28,3 x 37,3. ©Ernesto Blotto; [fig. 2] Jose Molina, La bontà è una caramella dalla quale tutti vogliono strapparne un pezzo, 2017. Matita grassa su carta, cm 35,3 x 30,8. ©Ernesto Blotto; [fig. 3] Jose Molina, Lussuria, 2017. Olio su tavola, cm 147 x170. ©Ernesto Blotto
Informazioni utili
«José Molina. Paesaggio dopo la battaglia». Retrostanze del ‘700, Reggia di Caserta, via Douhet 2/A – Caserta. Orari: Appartamenti storici – tutti i giorni, dalle ore 8.30 alle ore 19.00 (ultimo ingresso alle ore 18.00), parco – dalle ore 8.30 alle ore 18.00 (ultimo ingresso alle ore 17.00); chiusura settimanale il martedì. Ingresso (con biglietto di ingresso della Reggia): intero € 12,00, ridotto € 6,00; solo Appartamenti storici - intero € 9,00, ridotto € 4,50. Informazioni: Opera Laboratori Fiorentini, tel. 0823.277468 o 0823.448084, caserta@operalaboratori.com. Fino al 3 giugno 2017.
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