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mercoledì 16 ottobre 2013

«Confi.Dance», la danza contemporanea va in scena a Siena

Siena si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto per «Confi.Dance», progetto ideato nel 2009 da Marcello Valassina con l’intento di far familiarizzare il pubblico con i nuovi linguaggi della danza contemporanea. Dal Cortile del Podestà alle Logge del Papa, passando per la Sacrestia e la Sala del Manto nel Complesso Santa Maria della Scala, saranno molti gli spazi urbani della città e i luoghi del quotidiano che, nelle giornate da giovedì 17 a sabato 19 ottobre, apriranno le proprie porte a spettacoli e performance itineranti.
A inaugurare il festival, realizzato con la collaborazione dell’Amministrazione comunale senese e con il sostegno della Fondazione Toscana Spettacolo, sarà la performance «Vanity Fair’s Snow White» (giovedì 17 ottobre, dalle 15 alle 18) che il collettivo milanese «PirateJenny», trio semifinalista al prestigioso Premio Scenario 2013, presenterà negli spazi della Galleria PortaSiena.
Sara Catellani, Elisa Ferrari e Davide Manico, artisti che curano sia il concept che la coreografia dello spettacolo, racconteranno, in modo ora cinico e ora ironico, la favola classica di «Biancaneve e i sette nani» come se fosse un fotoreportage del settimanale «Vanity Fair». Lo spettatore si troverà così, inconsapevolmente, coinvolto in un gioco dal gusto pulp, in un «Cluedo» in cui le regole sono dichiarate e la domanda finale non sarà chi è l’assassino ma chi sarà la prossima vittima. L’intento di questa performance, che nei giorni del festival verrà riproposta alle Logge del Papa (venerdì 18 ottobre, alle 16.30 e alle 17.30; e sabato 19 ottobre, alle 12.30), è quello di far riflettere il pubblico sulle insidie del racconto e della riscrittura di un testo, perché tramandare una storia implica inevitabilmente un nuovo atto di creazione; vuol dire omettere, sintetizzare, ingigantire, enfatizzare, creare nuovi punti di vista.
La rassegna senese proseguirà, quindi, con una performance di Simona Lisi, interprete a tutto tondo nota al grande pubblico per aver lavorato con registi come Martone, Bellocchio e Comencini. L’artista, che ha conseguito il Postgraduate Degree in Contemporary Dance alla London Contemporary Dance School di Londra, incanterà i passanti dalla vetrina della boutique «Max Mara», in via Banchi di Sopra, con il suo «Requiem K626» (venerdì 18 ottobre, alle 12, alle 18 e alle 19; e sabato 19 ottobre, alle 12 e alle 12.30), un assolo di danza creato per la Biennale Giovani di Torino, che mette in scena il dialogo intimo tra la grande composizione di Mozart -una sinfonia per orchestra- e il corpo -solo- della danzatrice.
Suono e corpo diventeranno una cosa sola anche nello spettacolo «Human dust», proposto a più riprese durante i giorni del festival presso gli spazi della Galleria PortaSiena (venerdì 18 ottobre, alle 12.30), nel Cortile del Podestà (venerdì 18 ottobre, alle 16.30 e alle 18.30) e nella Sacrestia del Santa Maria della Scala (sabato 18 ottobre, alle 12.30). Protagonista è Nicoletta Cabassi, danzatrice e coreografa con all’attivo collaborazioni internazionali, che oggi ricopre il ruolo di dramaturg della Tanz Company Gervasi a Vienna. La sua performance, che vedrà in scena anche il violoncellista Marco Di Palo, gioca sulla dualità tra corpo e strumento.Una relazione, quella tra i due attori della  piéce, che raffigura il rapporto simbolicamente erotico tra carne e musica e che ‘parla’ della seduzione come chiave di salvezza.
Nicoletta Cabassi curerà anche una masterclass sul tema «The Exploded Body» (domenica 20 ottobre, alle 11, presso il Centro danza «Francesca Selva»), e sarà tra i protagonisti dell’aperitivo con gli artisti, in programma presso il Barchè all’interno della Galleria Metropolitan (venerdì 18 ottobre, alle 19).
Il gran finale della rassegna spetterà, invece, ai padroni di casa: la compagnia residente «Francesca Selva», che porterà in scena, negli spazi di Santa Maria della Scala, un estratto di «Bitter Orange», una delle sue produzioni più acclamate, in procinto di volare a Cagliari per il Find - Festival internazionale nuova danza. La coreografia, firmata da Francesca Selva, riflette sui temi della solitudine e della fragilità umana, sul senso di amarezza e di smarrimento generato dalla perdita delle illusioni e dalla caduta degli ideali.
Danza contemporanea, dunque, come riflessione sul presente è quanto propone «Confi.Dance», rassegna che sembra aver fatto proprie le parole di Yuri Buenaventura: «Danzare è come parlare in silenzio. È dire molte cose, senza dire una parola».

Didascalie delle immagini
[Fig. 1] Locandina di «Confi.Dance 2013»; [fig. 2] Una scena dello spettacolo «Bitter Orange», con la compagnia residente «Francesca Selva»;  [fig. 3] Il collettivo milanese «PirateJenny», in scena con la performance «Vanity Fair’s Snow White»; [fig. 4] L’attrice e danzatrice Simona Lisi, in scena con «Requiem K626»; [fig. 5] La danzatrice e coreografa Nicoletta Cabassi, in scena con lo spettacolo «Human dust»

Informazioni utili
«Confi.Dance». Siena, sedi varie. Informazioni: compagnia «Francesca Selva», via Mentana 61 – Siena, tel./fax 0577.223267, e-mail francescaselvadanza@gmail.com o promozione.francescaselva@gmail.com. Da giovedì 17 a sabato 19 ottobre 2013.

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