Profondamente affascinato dall’Italia, l’artista si è lasciato ispirare dai luoghi e dai materiali per creare, con il suo stile sicuro ed eclettico, una serie di opere dove appare evidente la contaminazione culturale e artistica che mescola il gusto della natura e dei colori con la ricchezza delle forme e dei linguaggi.
Si tratta in tutto di una novantina di pezzi, tra vetri, stoffe, serigrafie, dipinti, che vanno dalle piccole sculture alle installazioni di grandi dimensioni. Di questa collezione fanno parte anche opere realizzate dai maestri vetrai muranesi, con i quali Markku Piri lavora da anni, dove il dialogo fra colori e forme rielabora suggestioni arcaiche che lo hanno suggestionato durante i suoi viaggi e le sue ricerche storico-artistiche.

L’arte di plasmare il vetro rappresenta una lunga e solida tradizione in Finlandia, che ne ha reso famoso il design a partire dagli anni ’50. Tradizione di cui Piri si fa portatore, continuando con le sue ricerche questa memoria e immergendosi nei segreti del vetro, materiale affascinante che unisce in maniera magica la luce, il colore e la tridimensionalità.
Il filo rosso dell’esposizione, che vede la curatela di Ritva Röminger-Czako, è proprio quello di creare un dialogo fra le sculture in vetro tridimensionali e le opere d’arte bidimensionali, come nel caso delle serigrafie della serie «Shadow Dances», che dialogano con i vasi in vetro della collezione «Raggi di Sole» realizzati a Murano dal maestro Simone Cenedese; lo stesso vale per i dipinti e i tessuti, in un rapporto che coinvolge l’architettura, la natura e lo spazio, in un elaborato gioco di colori e di rifessi.
La mostra prevede un’installazione particolare nel dialogo tra forme e colori con «perle giganti» realizzate in collaborazione con Pino Signoretto, che formando un filo di cinque metri, richiamano la tradizione delle perle di vetro veneziane, di cui il museo ospita un’importante collezione e ancora, le sculture di vetro in colori sfumati chiamate «Fusi Orari», realizzate con il maestro Matteo Tagliapietra, trovano valore nelle loro forme classiche, nelle caratteristiche trasparenti, opache, traslucide e stratificate del vetro e nelle variazioni di finitura e rifinitura offerte dal materiale. Inoltre alcune opere contestualizzano la tecnica della doppia filigrana, quale peculiarità virtuosistica muranese, all’interno della nuova concezione formale dell’artista.
La mostra presenta anche la nuova collezione di tessuti per l’arredamento realizzati dall’artista, si tratta di 10 pittoreschi modelli dedicati al centenario dell’indipendenza finlandese che cade il 6 dicembre 2017 proprio mentre l’esposizione è ospitata al Museo del Vetro. Per questo lavoro, Piri, noto anche nel campo del design tessile, si è ispirato alla natura e al cambiamento delle stagioni, di cui riesce a catturare nei suoi arazzi le diverse atmosfere.
Informazioni utili
Markku Piri. Vetri & dipinti. Museo del vetro, Fondamenta Giustinian, 8 – Murano (Venezia). Orari: dal 1° aprile al 31 ottobre, ore 10.00-18.00; dal 1° novembre al 31 marzo, ore 10.00–17.00; la biglietteria chiude un'ora prima; aperto tutti i giorni, escluso il 25 dicembre, il 1° gennaio e il 1° maggio. Ingresso: intero € 10,00; ridotto € 7,50; biglietto scuole € 4,00. Informazioni: call center 848082000 (dall’Italia); +3904142730892 (dall’estero),info@fmcvenezia.it. Sito internet: www.visitmuve.it. Fino al 7 gennaio 2018.
Nessun commento:
Posta un commento