La storia è conosciuta: il 6 agosto 1945 una bomba atomica venne sganciata dagli americani sulla città di Hiroshima, in Giappone. Tre giorni dopo Nagasaki venne colpita allo stesso modo. Le due città vennero quasi completamente distrutte e decine di migliaia di persone morirono istantaneamente. Moltissimi morirono in periodi successivi per gli effetti delle ferite e delle radiazioni e molti sopravvissuti patirono gravissime e irreversibili menomazioni.
Su questo avvenimento, fra i più traumatici del XX secolo, Yumi Karasumaru si è soffermata in più occasioni, a partire dalle serie «Atomic Series» del 1995 e «Modern Crimes» del 1999, fino ad eseguire nel 2015 un vastissimo ciclo di piccoli dipinti, dei quali al Mambo viene presentata una selezione. In questa serie l'artista riproduce metodicamente le immagini ricercate sulla stampa, nei filmati o in raccolte private, riferite a episodi di guerra, a scene di distruzione, a eventi politici, ma anche a vicende personali intrecciate alla tragedia collettiva.
Da sempre interessata alla memoria storica del suo paese d'origine e alle vicende drammatiche che l'hanno colpito, l’artista giapponese che da molti anni vive a Bologna, con il suo caratteristico stile pittorico, ci accompagna in un avvicinamento graduale allo shock delle immagini, il cui contenuto, apparentemente addolcito da colori luminosi e accattivanti, si rivela solo a un'osservazione ravvicinata. Le diverse sequenze si assemblano e ricombinano in veri e propri racconti visivi, in cui l'intermittente apparizione di ideogrammi lirici è un tentativo di ancorare alla parola poetica emozioni altrimenti indicibili.

La reading-performance inaugurale si svolge in concomitanza con «Il Sole di Hiroshima», la cerimonia delle lanterne galleggianti dedicata al ricordo delle vittime provocate dallo sgancio della bomba atomica. L’evento è organizzato da Nipponica, festival di cultura giapponese giunto alla dodicesima edizione, al fine di sostenere due differenti progetti di beneficenza, che coinvolgono realtà italiane e giapponesi. La cerimonia si tiene nel Parco del Cavaticcio, adiacente al Mambo, e sarà la stessa Yumi Karasumaru, con la sua performance ad accompagnare il pubblico dalla mostra all'esterno.
Per l’occasione verrà pubblicato un catalogo in edizione limitata a cinquecento copie con firma autografa dell’artista, che sarà in vendita al corrainiMAMbo artbookshop.
Informazioni utili
«Facing Histories» di Yumi Karasumaru. Mambo, via Don Giovanni Minzoni, 14 – Bologna. martedì-domenica e festivi, ore 10.00 - 19.00; chiuso il lunedì. Ingresso: intero € 6,00, ridotto € 4,00. Informazioni: tel. 051.6496611 o info@mambo-bologna.org. Sito internet: http://studio-olga.com/yumikarasumaru/index.html (sito temporaneo).Dal 6 agosto al 16 ottobre 2016.
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