ISSN 1974-4455 (codice International Standard Serial Number attribuito il 7 marzo 2008) | Info: foglidarte@gmail.com

lunedì 1 giugno 2020

Da #lifeviralart ai dispositivi protettivi della Contini: quando la mascherina diventa un’opera d’arte

Monouso o riutilizzabili. Chirurgiche o di tendenza. Griffate o fatte in casa. A strisce, a pois, a tinta unita, a fantasia floreale, animalier e molto altro ancora. Le mascherine sono diventate le nostre immancabili compagne di vita, una protezione utile per rendere ancora più efficace la lotta al Coronavirus. Dallo scorso 4 maggio il Governo ha reso il loro uso obbligatorio nei luoghi chiusi accessibili al pubblico o quando diventa difficile mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro dagli altri. La mascherina ha finito così per diventare un oggetto di moda. Da strumento sanitario, quale dovrebbe essere, è stata trasformata in un accessorio di tendenza al pari di scarpe, borsette e foulard.
«Proteggersi con stile» sembra essere diventato il must have dell’estate 2020 e anche il mondo dell’arte non è rimasto indifferente a questa nuova moda.
Il collettivo romano TeamLife ha deciso di lanciare il progetto #lifeviralart, una mostra interattiva on-line che invita artisti e creativi (ma non solo) a condividere le proprie mascherine d’autore sul Web utilizzando l’hashtag di riferimento o inviando l’immagine direttamente all’indirizzo e-mail dell’associazione (life.viralart@gmail.com).
I partecipanti sono invitati, inoltre, a un atto di solidarietà con una donazione diretta al nuovo centro di terapia intensiva Columbus Covid2 Hospital - Policlinico Gemelli di Roma o a un'altra struttura ospedaliera del territorio nazionale impegnata nella lotta in prima linea contro l'emergenza.
Tra i primi artisti che hanno aderito al progetto si segnalano lo stencil artist About Ponny, il duo Elastic Group, Susanne Kessler e Alessia Babrow, nota performer recentemente salita agli onori delle cronache con la sua rielaborazione dell’«Ascensione» di Heinrich Hoffman, divenuta l’immagine del francobollo celebrativo della Pasqua 2020 scelto dal Vaticano.
Un’altra idea originale è quella del maestro Carlo Iacomucci, incisore e pittore maceratese, che, attraverso i sette colori dell’arcobaleno e le immagini di manichini sartoriali, ha dipinto la speranza sui suoi dispositivi protettivi.
Anche la pittrice fiorentina Elisabetta Rogai, grazie a una partnership con l'azienda Agile di Pelago (Firenze), ha voluto creare la sua limited edition con marchio Mask-in©.
Interessante è, infine, il progetto della galleria Contini di Venezia: «Mascherine d’artista», un’iniziativa volta al sostegno del rispetto delle misure di protezione individuale che, al contempo, ha lo scopo di sensibilizzare sull’importanza della creatività e della cultura nel nostro quotidiano.
Tutti gli artisti rappresentati dalla galleria marciana, che ha sede anche a Cortina d’Ampezzo, hanno accettato con entusiasmo la proposta e sono stati realizzati così venti soggetti diversi di mascherine, con opere di Fernando Botero, Manolo Valdés, Pablo Atchugarry, Julio Larraz, Enzo Fiore, Mario Arlati, Paolo VegasCarla Tolomeo, Giacomo Braglia, Francesco Salvi, Andrea Valleri, Sophia Vari, Paolo Vegas e Carla Tolomeo. Non poteva mancare, inoltre, un sentito omaggio a un artista simbolico della galleria come Igor Mitoraj, del quale è stata interpretata la grande sensibilità attraverso la dolcezza delle sculture «Bacio dell’Angelo» (2003) e «Sotto Laguna II» (2005).
A tutti coloro che nei prossimi giorni si recheranno in galleria, nella sede di Calle Larga XXII Marzo, verranno donate le «mascherine d’artista», realizzate in una carta speciale sanificabile e stampate con inchiostro anallergico. 
Al dono è collegato un contest: per partecipare basta postare una propria foto con indosso le mascherine della Contini su Facebook e/o Instagram, inserendo i tag #continiartgallery #mascherinadartista e taggando la galleria marciana. 
Le venti foto più belle, o che meglio esprimeranno il messaggio, verranno omaggiate con una mascherina firmata dagli artisti rappresentati dalla Contini.
Un modo originale, questo, per riportare la bellezza e il messaggio dell’arte non solo sui social, ma anche nelle strade delle città e sui nostri volti.

Didascalie delle immagini
[Fig. 1] Stefano Contini e Riccarda Grasselli Contini nella sede della galleria Contini di Venezia con le Mascherine d'artista; [fig. 2] Mascherine d'artista delle Galleria Contini di Venezia; [fig. 3] Mascherine d'Artista- Scultura e mascherina di Igor Mitoraj; [fig. 4] Mascherine d'Artista - Scultura e mascherina di Fernando Botero

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