ISSN 1974-4455 (codice International Standard Serial Number attribuito il 7 marzo 2008) | Info: foglidarte@gmail.com

lunedì 15 giugno 2020

«Spazi di teatro», per il Piccolo di Milano un’estate al Chiostro

L’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del Coronavirus ha rimesso in discussione molti aspetti della nostra vita. Mai come in questi mesi di distanziamento sociale abbiamo compreso il valore della possibilità di ritrovarsi, insieme, nello stesso luogo, ad ascoltare e condividere un racconto, una storia che -magari- ci restituisca anche una chiave di lettura per provare a comprendere il periodo che stiamo vivendo. Questo è quanto offre il Piccolo di Milano con il suo primo appuntamento della stagione estiva, intitolata «Spazi di teatro», che porterà nella suggestiva scenografia all’aperto dei Chiostro Nina Vinchi tredici spettacoli dal vivo e dieci dirette video.
Martedì 16 giugno (ma anche venerdì 3 e venerdì 17 luglio), alle ore 21.30, Stefano Massini vestirà i panni di un moderno Virgilio, conducendo il pubblico presente in via Rovello 2 (dove saranno disponibili una settantina di posti a sedere), ma anche quello in diretta web a mare culturale urbano (via Giuseppe Gabetti, 15), nei meandri e negli anfratti del nostro tortuoso presente.
«Nella vita di ogni giorno, tra le pagine dei giornali, nei luoghi che visitiamo quotidianamente, negli sguardi degli sconosciuti sono nascoste storie che aspettano solo di essere scoperte e raccontate» -spiegano dal Piccolo-, Stefano Massini, come «un rabdomante, un novello cercatore d’oro del Klondike», le ha trovate nei tanti mezzi di comunicazione a nostra disposizione e le porterà all’attenzione degli spettatori, accompagnato al pianoforte da Paolo Jannacci e dalle sue improvvisazioni jazz.
«Storie» -questo il titolo dello spettacolo- è l’assaggio raffinato di una altrettanto ricercata stagione estiva, proposta dal Piccolo Teatro all’interno del palinsesto «Aria di cultura» del Comune di Milano, con l’intento di dar voce più al linguaggio dello spettacolo che ai tanti disagi creati dall’emergenza sanitaria, che per i teatri si manifestano in una serie di norme restrittive: accessi contingentati, misurazione della temperatura corporea all'ingresso, sanificazione delle mani con gel prima dell’accesso in sala, posti a sedere preassegnati, utilizzo obbligatorio della mascherina o di altro dispositivo di protezione individuale, distanziamento sociale per attori e pubblico, limitazione dell'uso del contante e biglietterie chiuse per agevolare l’acquisto on-line.
Al Chiostro Nina Vinchi la programmazione sarà continua, dal 16 giugno al 20 settembre, con tre recite per ciascuno dei titoli presentati, dal martedì al giovedì.
Gabriele Lavia, Sonia Bergamasco, Davide Enia, Paolo Rossi, Massimo Popolizio, Michele Serra, Lella Costa e la Compagnia marionettistica Carlo Colla & figli sono alcuni dei protagonisti della prossima stagione del Piccolo Teatro, che non mancheranno di far sentire la propria voce anche questa estate  nello scenografico spazio esterno di Palazzo Carmagnola, riqualificato una decina di anni fa, con i suoi portici dall’ordine geometrico e il cielo stellato a fare da soffitto.
Subito dopo Stefano Massini a salire sul palco, nelle serate dal 17 al 19 giugno, sarà Gabriele Lavia con la lettura dell’«Edipo Re» di Sofocle, nella traduzione di Salvatore Quasimodo, tragedia greca a cui fa da sfondo una delle epidemie più famose della letteratura di epoca classica, quella di peste a Tebe, segno dell’ira divina per una colpa, inconsapevole, del protagonista: l’uccisione del padre e il matrimonio con la madre.
Mentre dal 23 al 25 giugno il palcoscenico sarà occupato da Sonia Bergamasco con «L’umano nell’uomo», lettura drammatizzata di due racconti di Vasilij Grossman, grande autore del Novecento russo, conosciuto al pubblico per il romanzo-epopea «Vita e destino», che il Piccolo ha proposto per due stagioni, nella straordinaria regia di Lev Dodin. I testi scelti per questo appuntamento, visibile anche in diretta streaming a mare culturale urbano, sono «La cagnetta» e «La Madonna Sistina», nei quali si parla dell’eterno conflitto tra il bene e il male.
Il secondo racconto rappresenta anche un bell’omaggio a Raffaello a cinquecento anni dalla morte. Prendendo spunto da una visita al museo Puškin, nel 1955, Vasilij Grossman parla, in quest’opera, del celebre dipinto del «Divin Pittore» -la «Madonna Sistina», appunto- portato da Dresda a Mosca come preda di guerra. Nello sguardo di Gesù e di sua Madre lo scrittore legge l’immagine delle innumerevoli donne che, con i propri figli, erano state condotte nell’inferno del campo di sterminio di Treblinka, e in quegli occhi rinviene «l’umano dell’uomo», ciò «che -scrive l’autore- vivrà in eterno, e vincerà».
Sonia Bergamasco passerà, dunque, il testimone a Davide Enia, in scena al Chiostro dal 30 giugno al 2 luglio con lo spettacolo «Maggio ‘43», che porterà il pubblico nella Palermo della Seconda guerra mondiale, una città sotto le bombe degli Alleati pronti allo sbarco in Sicilia, che viene raccontata attraverso gli occhi del dodicenne Gioacchino. Le parole dello scrittore, accompagnate dalla musica di Giulio Barocchieri, mettono lo spettatore a confronto con «tempi cupi, in cui era necessario ingegnarsi per riuscire a sopravvivere». Erano, quelli,–scrive lo stesso autore– «tempi atroci, in cui la morte cadeva inattesa dall’alto o dal basso dei mercati neri, che stritolavano con prezzi schizzati alle stelle. Erano tempi malati e bugiardi, tempi cinici e bari. Assomigliano ad oggi».
La settimana successiva, dal 7 al 9 luglio, sarà, invece, in scena «Pane o libertà. Su la testa», di e con Paolo Rossi, che vedrà tra gli interpreti anche i musicisti Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari e Stefano Bembi, che formano la Anciens Prodiges. Lo spettacolo incrocia vari generi, dalla stand-up comedy alla Commedia dell’arte per raccontare l’incontro dell’artista con grandi protagonisti del nostro tempo come Jannacci, Gaber, De André e Fo
«Parlerò -racconta Paolo Rossi- di queste personalità fantasmagoriche e poetiche, non controllabili da nessun piccolo o grande fratello, che con le loro narrazioni portano conforto, idee per lottare e speranza. Vorrei fare qualcosa che dia al mio essere chiamato comico una via di fuga verso un teatro sociale, nella poesia del buffo e della magia. Roba minima. Tanto per alzare le difese immunitarie del pubblico presente… o meno».
Toccherà, poi, salire sul palco del Chiostro Nina Vinchi a Massimo Popolizio, che dal 14 al 16 luglio metterà in scena «Pilato», ovvero l’incontro del procuratore della provincia romana di Giudea con Gesù, così come viene raccontato da Michail Bulgakov nel libro «Il Maestro e Margherita». Le parole dell’attore si intrecceranno al tessuto sonoro creato da Stefano Saletti e Barbara Eramo, composizioni che sono in parte originali e in parte attingono alla tradizione mediterranea ed ebraico sefardita.
«Spazi di teatro» vedrà, quindi, salire sul palco Michele Serra che, dal 21 al 23 luglio, presenterà «L’amaca di domani unplugged», spettacolo per la regia di Andrea Renzi, nel quale lo scrittore e giornalista racconta di sé e del mestiere fragile e faticoso che fa cercando di dipanare la matassa delle proprie debolezze e delle proprie manie.

L’appuntamento a seguire è, invece, tutto dedicato ai bambini o a chi è rimasto fanciullo nel cuore. Dal 26 al 28 luglio il chiostro Nina Vinchi apre le porte a «Marionette, che passione» della Compagnia marionettistica Carlo Colla & figli, un'occasione per rivedere personaggi tratti dagli spettacoli più amati e applauditi del repertorio del gruppo come «Excelsior», «Il trovatore», «La famiglia dell’antiquario», «Macbeth», «La tempesta», «Sogno di una notte di mezza estate», «L’isola del tesoro» e altri, ma anche per scoprire qualche anticipazione e farsi emozionare da alcune sorprese.
La particolarità di questo spettacolo sarà l’impianto scenico, inconsueto e minimale, adatto all’allestimento nel Chiostro, con la figura del marionettista che muove a vista i personaggi a fili corti.
Dal 31 luglio al 2 agosto la scena sarà occupata da Lella Costa che proporrà un omaggio a Franca Valeri, in occasione del suo centesimo compleanno, con un cavallo di battaglia dell’attrice: «La vedova Socrate», liberamente ispirato a «La morte di Socrate» di Dürrenmatt. Il monologo è ambientato nella bottega di antiquariato di Santippe, la moglie del filosofo, descritta come una delle donne più insopportabili dell’antichità, una specie di bisbetica, che in questa rilettura diventa una moglie come tante, con una vita quotidiana piena di alti e bassi, e la possibilità, finalmente, di esprimersi su ciò che è stato il suo matrimonio e su quello che le hanno fatto passare gli amici di Socrate, da Aristofane ad Alcibiade: dei buoni a nulla, tra i quali primeggia Platone.
Dal 4 al 6 agosto si sorriderà ancora con Enrico Bonavera, attore che al Piccolo ha sostituito Ferruccio Soleri nel ruolo di Arlecchino, e con il suo spettacolo «Alichin di Malebolge», per la regia di Christian Zecca. In un’ora e mezza scoppiettante, in un dialetto «falso lombardo-veneto», l'artista -raccontano al Piccolo- indosserà «le vesti di un diavolo furioso, ingenuo, stralunato, e pasticcione, divertendosi a giocare con la fantasia nel mondo della Commedia dantesca, in un viaggio esistenziale pieno di avventure paradossali, ricco di comicità e di tanta poesia».
Toccherà, quindi, salire sul palco a Enrico Intra che, dal 18 al 20 agosto, si esibirà al pianoforte e presenterà le musiche che ha composto in questo periodo di quarantena.
Il musicista passerà il testimone a Marco Paolini che, dal 25 al 27 agosto, sarà in scena con «Teatro fra parentesi. Le mie storie per questo tempo», «un album di storie brevi – spiega lo stesso autore – tenute insieme da un filo di pensieri, storie che vengono dal mio repertorio, ma anche dall’ultimo spettacolo che non è mai andato in scena per via del coprifuoco dovuto al Covid-19. Storie a sorpresa come nell’uovo di Pasqua, perché la Pasqua quest’anno è saltata e così la si recupera un po’».
A chiudere il cartellone, che per alcuni spettacoli farà tappa anche in nove spazi cittadini attivi nel campo del sociale, sarà, dal 2 al 4 settembre, Elio De Capitani con «Frankenstein, il racconto del mostro», mentre dal 13 al 20 settembre ci sarà la ventesima edizione di «Trame d’autore», intitolata «Cittadini senza Stato», che vedrà coinvolti Antonio Tarantino, Gian Maria Cervo e i russi Fratelli Presnyakov, Michela Lucenti e Balletto Civile, Lucia Mallardi, Davide Pascarella, Sonia Antinori, Silvia Rigon, Luana Rondinelli.
Un cartellone, dunque, ricco di proposte e di grandi nomi quello studiato dal Piccolo Teatro per questa estate con l'intento di far respirare emozioni e cultura così che il distanziamento fisico non si trasformi anche in distanziamento sociale.

Didascalie delle immagini
[Fig. 1] Esterno del Piccolo Teatro. Foto di Masiar Pasquali; [fig. 2] Stefano Massini. Foto di Marco Borrelli; [fig. 3] Paolo Jannacci. Foto di Simone Galbiati; [fig. 4] Sonia Bergamasco. Foto di Jacopo Brogioni; [fig. 5] Marco Paolini. Foto di Gianluca Moretto; [fig. 6] Lella Costa. Foto di Lorenzo Piano; [fig. 7] Paolo Rossi; [fig. 8] Compagnia Cola & Figli; marionette a fili corti; [fig. 9] Enrico Bonavera; [fig. 10] Davide Enia. Foto di Giuseppe Di Stefano; [fig.11] Gabriele Lavia. Foto di Filippo Milani; [fig. 12] Intra. Foto di Attilio Marasco

Informazioni utili 
I biglietti per gli spettacoli del Chiostro sono acquistabili con carta di credito on-line sul sito del Piccolo Teatro – www.piccoloteatro.org – o attraverso il servizio di biglietteria telefonica al tel. 02.42411889 attivo dal lunedì al sabato, dalle ore 9.45 alle ore 18.45, e la domenica, dalle ore 10 alle ore 17. | In caso di maltempo, gli spettacoli si sposteranno all’interno della sala del Teatro Grassi. I posti assegnati verranno indicati sulle poltrone all’interno della sala. | Per evitare code e assembramenti, il pubblico è invitato a presentarsi presso il luogo dello spettacolo al massimo 30 minuti prima dell’inizio della rappresentazione. | I biglietti avranno un costo di € 5,00 per gli spettacoli al Chiostro, mentre saranno gratuiti nei Municipi.

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